Palermo, aereo fuori pista: "Non è colpa del pilota"

Lo dice il direttore operativo dei voli Windjet, comandante Ilario Tolini, che sottolinea che ieri era stato emanato un bollettino che segnalava nello scalo palermitano il cosiddetto "wind-shear". Riggio: "Niente antenna? Colpa dell'amministrazione"

PALERMO. "Al momento sulla base dei dati a disposizione escludiamo un errore da parte del pilota. L'Airbus é stato buttato giù da un colpo di vento mentre era a 300 piedi (150 metri) dallo scalo, toccando terra 400-500 metri prima della pista". Lo dice il direttore operativo dei voli Windjet, comandante Ilario Tolini, riguardo l'incidente di ieri sera nell'aeroporto Falcone e Borsellino a Palermo, che ha coinvolto un aereo della compagnia low cost con a bordo 123 passeggeri, una trentina dei quali rimasti lievemente contusi.    
Il comandante Tolini sottolinea che ieri era stato emanato un bollettino che segnalava nello scalo palermitano il cosiddetto 'wind-shear', fenomeno atmosferico consistente in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione, tipico della zona dove si trova l'aerostazione.     
L'Airbus, precisa ancora il comandante Tolini, "ha tre anni di vita e tre giorni fa è stato ispezionato a Napoli".   



Riggio contro l'amministrazione - "Può la sicurezza dipendere dagli umori di un sindaco?" E' la domanda che si pone il presidente dell'Enac, Vito Riggio, che ricorda come uno studio finanziato 5 anni fa per istallare nel comune di Isola delle Femmine, vicino all'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, una antenna in grado di segnalare il fenomeno del Wind shear, "sia stato bloccato dall'amministrazione comunale con la risibile motivazione - dice Riggio - che danneggia l'ambiente".   


"Lungo una costa danneggiata dall'abusivismo edilizio - sottolinea Riggio - il sindaco si preoccupa dell'installazione di un'antenna, finanziata con 7 milioni di euro che prima o poi saranno dirottati altrove se non si provvede alla realizzazione dell'impianto".    Il presidente dell'Enac ricorda un altro episodio che definisce "incredibile": il Tar ha accettato un ricorso dell'Associazione dei costruttori di Catania che contestavano un danno per la costruzione di una pista nell'aeroporto etneo, la motivazione del lancio era che il numero dei partecipanti era troppo ristretto e questo favoriva le imprese del nord.


"E' ovvio - spiega Riggio - che per certi lavori le ditte devono avere dei particolari requisiti. Ma se il Tar può dire come di deve costruire una pista, allora io mi dimetto e lo decidano loro".    "Per fortuna - conclude Riggio - in tema di sicurezza nel trasporto aereo l'Italia è la prima in Europa. Dal 2001 non ci sono incidenti mortali nel nostro Paese dove si sono registrati 8 milioni di voli".

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