Per migliorare bastano i controlli

Il tasso di assenteismo sta scendendo. L'ultima rilevazione segnala una contrazione dell'11 per cento ad agosto. Un dato positivo che deve far riflettere. Se si vuole si può. È bastato che l'assessore Chinnici stringesse un po’ i controlli per ottenere risultati di qualche rilievo.
Certo, il confronto avviene con un periodo dell'anno passato che aveva fatto segnare un picco da record. Tuttavia il segnale è importante e va colto in tutta la sua importanza. Tanto più che la riduzione avvenuta in Sicilia è quasi il triplo di quella registrata nel resto del Paese dove la diminuzione dei fannulloni è stata del 4.2 per cento. Ci auguriamo che sia solo l'inizio e che seguano altri successi. Anche perchè, sempre secondo i dati del ministero, l'assenteismo pro-capite in Sicilia resta piuttosto alto.


Vuol dire che il fenomeno è molto diffuso e coinvolge praticamente tutto l'organico. Il problema dell'efficienza della pubblica amministrazione è un tema cruciale. La macchina regionale in Sicilia è cresciuta oltre ogni logica. E' composta da oltre ventimila persone i cui compiti e funzioni non sono chiare nella loro interezza. C'è da sperare che il nuovo corso promesso dal presidente Lombardo cominci almeno da qui. Dall'efficienza della pubblica amministrazione per far lavorare l'esercito di dipendenti che decenni di clientele hanno portato negli uffici regionali. Molto spesso solo per scaldare la sedia. In fondo l'intervento dell'assessore Chinnici è stato molto semplice.


Puro buon senso. Ha fatto aumentare i controlli agli ingressi e ha annunciato l’intenzione di rendere un po' più stringenti i tempi per le visite fiscali. Niente di rivoluzionario. Solo un po' d'ordine. In realtà in Sicilia è diffusa la convinzione che il posto pubblico esista solo per il diritto allo stipendio. Il dovere di lavorare non è contemplato. Un approccio assolutamente auto-referenziale nel quale il servizio al cittadino non è contemplato. Anzi molto spesso la presenza del pubblico è considerata solo un fastidio. Sarà possibile cambiare una mentalità del genere? Non è facile. Ma se si vuole si può.

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