Mafia, latitante di Gela catturato in Svizzera

Roberto Di Giacomo, 41 anni, è stato preso dalla polizia a Berna. Ex collaboratore di giustizia, era scappato dopo una condanna a 16 anni e mezzo

GELA. Il latitante Roberto Di Giacomo, 41 anni, di Gela, è stato arrestato in Svizzera dalla polizia. Ex collaboratore di giustizia, poi sottrattosi al programma di protezione, è finito in manette a Berna, grazie all'attività investigativa svolta dagli agenti della mobile di Caltanissetta, Bologna, in collaborazione con personale del commissariato di Gela, e con l'ausilio della Polizia Svizzera. Le indagini sono state coordinate dalla Dda nissena guidata da Sergio Lari.   


A carico di Di Giacomo - personaggio di spicco della mafia gelese, riconducibile alla 'Stidda', nonché fratello di Giuseppe, collaboratore di giustizia ucciso dalla mafia nel '92, a 25 anni - pendeva una condanna a 16 anni e mezzo inflittagli il 19 dicembre 2007 dalla corte d'assise d'appello di Bologna e passata in giudicato il 4 maggio scorso. Di Giacomo era stato processato per traffico di droga e concorso nell'omicidio di Vincenzo Gumari, ucciso in Vignola l'11 agosto '92.  Temendo l'esecuzione della sentenza, Di Giacomo aveva abbandonato l'Italia per la Bulgaria, paese natale della sua nuova moglie, assumendo il cognome Tschauschev, usando il quale si era trasferito con la sua famiglia in Svizzera, a Lugano, da dove faceva puntate in Italia.

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