L'Antimafia a Niscemi: "Di Martino non è solo"

La commissione nel centro nisseno dopo le intimidazioni al primo cittadino: "Convocheremo i prefetti e chiederemo un appoggio alla Regione per i progetti urgenti"

NISCEMI. Troppi attentati a politici ed amministratori in Sicilia. Un allarme che rischia di diventare emergenza. Lo ha detto la commissione regionale antimafia che ieri si è recata a Niscemi per portare solidarietà e sostegno al sindaco, Giovanni Di Martino, cui era stata incendiata l' automobile. "Convocheremo i prefetti delle province siciliane - ha annunciato il presidente della commissione, Lillo Speziale - per affrontare con loro, sotto il profilo dell'ordine pubblico, l'allarme sociale legato alle intimidazioni agli amministratori pubblici, ma chiederemo anche al governo regionale che siano aperti canali preferenziali con quei comuni ad alto rischio criminalità perché vengano finanziati i progetti più urgenti per dare risposte concrete e immediate ai bisogni dei cittadini".    
Di Martino ha ringraziato la commissione auspicando "che la visita non sia un mero atto di circostanza ma che da essa giungano misure adeguate a sostegno di territori difficili come quello di Niscemi, dove le fasce sociali più deboli sono maggiormente esposte al ricatto della criminalità". E tra le misure invocate dal sindaco c'é la modifica del "patto di stabilità che non tiene conto delle disuguaglianze economiche e sociali tra Nord e Sud e che, con l'alibi anche di lievi sforamenti, sta soffocando ogni possibilità di crescita del Mezzogiorno". Di Martino, che nei giorni scorsi ha ricevuto la solidarietà della popolazione niscemese, scesa in piazza con tremila persone, ha confermato il suo impegno personale e quello della sua giunta "per portare avanti con maggiore determinazione la battaglia per la legalità, la giustizia sociale".
Maggiori dettagli sull’edizione di Caltanissetta del Giornale di Sicilia in edicola oggi (24 settembre 2010).

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