In Sicilia aprire un azienda fa meno paura

In aumento coloro che sono disponibili a tentare l'avventura imprenditoriale. Secondo un sondaggio dell'istituto Piepoli sarebbero più del 50%. Lo Bello: "Siamo soddisfatti per l'aumento di fiducia nelle istituzioni"

PALERMO. In Sicilia aumenta il numero di coloro che sono disponibili ad aprire una nuova azienda: a settembre, risultano infatti più numerosi che nel resto d'Italia. Secondo un sondaggio sono oltre il 50%. E' quanto emerge da una ricerca dell'Istituto Piepoli su un campione rappresentativo della popolazione residente di duemila casi. Cresciuto anche il numero di coloro che si sentono protetti dalle forze dell'ordine: l'85%, e di quelli che si sentono sicuri nel Comune e nel quartiere di residenza: il 74%.


L'Istituto Piepoli segnala che un numero "non marginale" di intervistati ha espressamente indicato come artefice di questo cambiamento Confindustria Sicilia, con Ivan Lo Bello e Antonello Montante. Secondo l'Istituto, la ricerca mostrerebbe che la Sicilia e, in particolare la Provincia di Caltanissetta, capofila di questo risveglio, si trova ad "attraversare un momento di evoluzione positiva", e lancia un messaggio forte agli italiani e alle altre regioni europee grazie a questa "accentuata propensione dei siciliani ad aprire nuove industrie e nuovi commerci".    


"In Sicilia la situazione migliora in termini di immagine", commenta Nicola Piepoli. Soddisfatto per il risultato della ricerca il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, che sottolinea anche l'impegno di forze dell'ordine e magistratura. "E' evidente - commenta - che emerge un grande senso di fiducia. Il punto e che questo sentimento va rafforzato con una grandissima azione di semplificazione normativa perché oggi il vero ostacolo a un aumento degli investimenti in Sicilia è rappresentato dalla vischiosità della macchina burocratica". D'accordo anche il vicepresidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante.

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