Fincantieri, si ferma la protesta

Gli operai sono tornati al lavoro dopo il vertice di ieri tra sindacati e manager

PALERMO. Dopo quattro giorni di cortei e occupazioni la protesta si ferma. Gli operai di Fincantieri questa mattina sono tornati al lavoro, secondo quanto deciso al termine di un'assemblea dei dipendenti, fiduciosi per le notizie emerse ieri dall'incontro in Confindustria Palermo tra sindacati e manager del colosso della cantieristica.
Il 27 a Roma è stato fissato un incontro con l'amministratore delegato. Al presidente della Regione Raffaele Lombardo invece sarà chiesto di accelerare l'erogazione dei fondi per la ristrutturazione dei bacini galleggianti di 19 mila e 52 mila tonnellate che garantirebbero a lungo lavoro a diretti e indotto senza la necessità di ricorre alla cassa integrazione.
La fiducia, però, non coinvolge tutti. Il segretario provinciale dell'Ugl Metalmeccanici Palermo, Gabriele Specchiarello, infatti, tiene a precisare: "Firmeremo per l'avvio della cassa integrazione solo se nell'incontro con Fincantieri di lunedì prossimo saranno messi 'nero su bianco' gli impegni sulle commesse future per i cantieri di Palermo ed avremo precise garanzie per i lavoratori". E aggiunge: "dall'incontro di ieri abbiamo ottenuto solo promesse aleatorie su lavori di riparazione che saranno dilazionati nel tempo e che coinvolgeranno per pochi mesi solo parte dei lavoratori dei cantieri e dell'indotto".

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