Tris rosanero alla Juve: trionfo a Torino

Il Palermo con una grandissima prestazione batte 3-1 la Juve e porta a casa la prima vittoria in campionato. Di Pastore, Ilicic e Bovo le reti. Gol della bandiera dei bianconeri firmato da Iaquinta

PALERMO. Il caffè alla mattina è un’abitudine che in tanti hanno. Un’abitudine facile da prendere. Prendersi l’abitudine di vincere a Torino in casa della Juventus non è un’abitudine facile da prendere. Il Palermo, però, è riuscito in questa impresa, vincendo per la terza volta consecutiva in casa della Vecchia Signora. I rosa vincono 3-1 ed la prima volta nella storia che la Juve perde per tre volte consecutive in casa con la stessa squadra. La vittoria di Delio Rossi, che voleva una vittoria eclatante. E i suoi lo hanno accontentato con una grande prova, che racchiude concentrazione grinta, organizzazione e tanta, tanta tecnica. Ecco perché è la vittoria di coach Rossi, che già prima della partita stupisce tutti. Né Hernandez, né Maccarone, infatti. Addirittura Big Mac si deve accontentare della tribuna, visto il ritorno in panchina del capitano Miccoli. Rossi a sorpresa schiera Pinilla come unica punta e conferma i due sloveni in campo, con Bacinovic in cabina di regia al posto di Liverani e Ilicic come secondo trequartista al fianco di Pastore e alle spalle dell’attaccante cileno. Una scelta sicuramente non azzardata, dato quello che si è visto in campo. Il cileno, infatti, ha fatto ottimi movimenti in avanti, sponde puntuali e si è reso molto utile dietro con i suoi colpi di testa nelle punizioni avversarie. Pronti via e il Palermo gela la Juve. Bella giocata di Pinilla, che dialoga bene con Ilicic e tira in porta con Storari che respinge. Come un falco arriva Pastore che mette a segno un gol fotocopia a quello messo in rete contro l’Inter, che gli vale la seconda marcatura in campionato. È un Palermo brillante quello che si presenta in campo, col duo Pastore-Ilicic che fa impazzire la retroguardia bianconera. Dopo i primi minuti, però, i padroni di casa prendono gradualmente il possesso del campo. Il pressing alto dei bianconeri, infatti, mette un po’ in difficoltà gli uomini di Rossi, che spesso hanno qualche difficoltà a uscire. Ma è un Palermo con personalità, che si difende con ordine e riesce a tamponare con grinta le scorribande che arrivano da destra e sinistra con Krasic e Pepe. E quando riesce a uscire dal guscio fa vedere al pubblico dell’Olimpico di poter fare male con quei tre là davanti. Al 40’ arriva la testimonianza più lampante di ciò con Pastore, che prende il palo, dopo un altro ottimo dialogo con Pinilla e uno svarione di Motta. Al palo del Flaco risponde, poerò, Del Piero due minuti più tardi con un pallone recuperato sulla trequarti e tirato sulla traversa, dopo deviazione decisiva di Sirigu. Nell’azione d’angolo successiva ancora Del Piero in evidenza, con il capitano bianconero che viene fermato in maniera non proprio ortodossa da Cassani, che viene graziato dall’arbitro Orsato. Sono queste le emozioni che chiudono un primo tempo divertente, ben giocato da entrambe le squadre. La Juve non ci sta e si presenta nella ripresa subito con i nuovi ingressi di Iaquinta e dell’ex Amauri, che entrano al posto di Pepe e Quagliarella. E la gara ricomincia a cento all’ora per come si era concluso il primo tempo. Una gara che Del Piero lascia al 60’ per Aquilani. La Juve preme, ma è ancora una volta il Palermo a fare male. Pastore da fuori sorprende Storari, la afera finisce sui piedi di Ilicic che schiaccia di destro e infila il portiere bianconero per il suo secondo gol consecutivo in maglia rosa. Al 66’ finsce la partita di un ottimo Pinilla, che lascia il posto a Hernandez. E all’84’ Bovo mette il punto esclamativo con una punizione magistrale, un misto di precisione e potenza. Anche se due minuti più tardi arriva la rete della bandiera di Iaquinta. C’era chi pensava che il campionato del Palermo, in difficoltà nelle prime tre gare dopo avere raccolto solo un punto, sarebbe iniziato domenica prossima in casa contro il Lecce, dando quasi per scontata la sconfitta in casa di una Juve in ripresa. Forse il campionato dei rosa è iniziato con una giornata di anticipo a Torino.

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