Mazzone "bacchetta" Ranieri

Il tecnico della Roma avrebbe insinuato il sospetto che Marcello Lippi stia lavorando nell'ombra per succedergli sulla panchina. "Parole clamorose" commenta l'ex allenatore dei giallorossi

ROMA. “E dopo la cinquina (a Cagliari, ndr) è arrivata la tombola" del ko di Brescia. La Roma senza vittorie in sei partite ufficiali, due soli punti in classifica, amareggia il tifoso doc Carletto Mazzone, ma non ne estingue la vena ironica. Né la voglia di dispensare un consiglio alla dirigenza, che ha rivolto critiche feroci all'indirizzo della terna: "E' vero che ieri Russo è incappato in una giornataccia, ma attenti a polemizzare con gli arbitri. Serve solo a indisporli".    
Claudio Ranieri ha insinuato il sospetto che qualcuno (l'ex ct Marcello Lippi, ndr) stia lavorando nell'ombra per succedergli sulla panchina, accusandolo di aver tramato così anche a Torino, sponda Juventus . "Parole clamorose - le giudica Mazzone -. Insinuazioni pesanti, su argomenti delicati e personali, che da una persona prudente come Claudio non mi sarei mai aspettato. Se le poteva evitare. Forse la stanchezza e la tensione gli hanno giocato un brutto scherzo".    
Tornando alle sviste del signor Carmine Russo (sezione di Nola), Mazzone conviene che "abbiano inciso molto sul risultato di Brescia-Roma". Ma non getta la croce addosso ai direttori di gara: "Giocano nel ruolo più difficile. Per questo mi chiedo: ma perché continuiamo a dire no alla moviola in campo? Sembra ci faccia piacere assistere a certi errori, per poi potergli dare addosso. Eppure sono sicuro che anche Russo, dopo aver rivisto cosa ha combinato, la scorsa notte l'ha passata in bianco".    
Ciò non toglie che in questo avvio di stagione "alla Roma gira tutto storto. A Brescia per impegno, ritmo, aggressività non si può rimproverare nulla alla squadra. Io ho visto una squadra in ripresa rispetto al tonfo di Cagliari, nonostante mancassero tanti giocatori importanti. Ma poi ci si è messo l'arbitro... Ora i ragazzi non devono perdere la testa, stare sereni, lavorare bene in settimana, aspettando che si recuperino gli infortunati. Ed i tifosi non facciano mancare il loro affetto. Si ricordino che la Roma non ha giocatori 'vagabondi': basta vedere come è uscito dal campo Mexes dopo l'espulsione". 

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