Fashion Week al via a Milano

Partono le sfilate, ma è la prima edizione senza passerelle in fiera

MILANO. Inizia oggi una nuova era per Milano Moda Donna. Sono molte infatti le novità di queste edizione di sfilate, la prima senza passerelle in Fiera. Palazzo dei Giureconsulti, in via dei Mercanti 2, a pochi passi da piazza Duomo, sarà il centro nevralgico della kermesse. Tutto intorno, le nuove 'location' scelte per molte sfilate: la Loggia dei Mercanti, Palazzo Clerici, il Circolo Filologico e poi le sedi ormai classiche di molte griffe, da Palazzo Mezzanotte in     piazza Affari, al padiglione nei Giardini di via Palestro, dalla Triennale al Palazzo del Senato, in via Senato. Se si aggiunge che molte grandi firme hanno ormai da tempo i loro 'teatri' per le passerelle (da Armani a Ferré, da Gucci a Dolce&Gabbana, da Prada a Fendi e a Jil Sander), è facile capire che sarà tutto un correre per la città. E c'é chi teme terribili ingorghi di auto, ma si vedrà.       
Ma questa edizione di Milano Moda Donna, dopo tante polemiche sul calendario che si era troppo ristretto, segna anche il ritorno a una estensione su un arco ragionevole di tempo, ovvero sette giorni, di cui sei importanti e ben presidiati da tutti i  marchi che contano. Naturalmente questa scelta, di ridare smalto alla Fashion Week eliminando dei marchi e ristrutturando il programma, ha creato anche qualche scontento e, di fatto, ha determinato una  sorta di calendario 'off'. Quello ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana, comunque, vede 71 marchi in passerella (ma sette di loro fanno doppia sfilata, quindi occupano più spazio, da qui anche la polemica di coloro che sono stati esclusi dal calendario), 77 presentazioni e altre 26 su appuntamento. E poi un'ampia cornice di eventi, alcuni pubblici, altri su invito, che dovrebbero tutti insieme rendere la Fashion Week milanese molto appetibile ai giornalisti, ai buyers italiani e soprattutto stranieri.       
Già il primo giorno di sfilate, oggi, saranno di scena calibri com Gucci e Ferretti, oltre a Richmond, Roccobarocco, Scognamiglio, N.21 di Dell'Acqua, Marani, Frani, i giovani di New Upcoming Designers e Vibskov. Il giorno dopo, Sportmax, Frankie Morello, Fendi, Scervino, D&G, Haute, Krizia, Beccaria, Prada, Gregis, Jo No Fui, Pecoraro, Riva. Venerdì 24 si aprirà con Moschino, seguito da Navarra, Marras, Etro, Blugirl, Ferré, Rebecchi, Versace, Colangelo, C'N'C'. Sabato sarà la volta di Bottega veneta, Emporio Armani, Mila Schon, Max Mara, Blumarine, Jil sander, Just Cavalli, Albino, Pucci, Musso, Cheap and Chic.    
Il giorno dopo, Marni, Byblos, Brioni, Dolce&Gabbana, De Vincenzo, Missoni, Versus, Ferragamo, Aquilano Rimondi, Ter et Bantine. Lunedì 27 ci saranno Dsquared, Les Copains, Cavalli, Biagiotti, Iceberg, Armani, Anteprima, Bettarelli, Zambon. Martedì 28 è rimasto un giorno magro, solo con Aigner e I Classe Alviero Martini, dato che nessuno si è voluto mettere dopo il sesto giorno dove Armani, di fatto, segna la chiusura della 'festa' e la fuga verso Parigi di tutta la stampa che conta.     

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