Scommesse clandestine, emersi rapporti con Cosa Nostra

L'organizzazione era guidata da Enrico Splendore coadiuvato da Leonardo Siciliano. Alcuni dei destinatari dei provvedimenti cautelari sono affiliati alla famiglia mafiosa di Villabate, in provincia di Palermo

PALERMO. L'organizzazione, secondo quanto hanno accertato gli investigatori, era guidata da Enrico Splendore, 43 anni, coadiuvato da Leonardo Siciliano, di 46 anni. Nel corso dell'indagine sono emersi anche rapporti con Cosa Nostra: alcuni dei destinatari dei provvedimenti cautelari, affiliati  alla famiglia mafiosa di Villabate, sono stati infatti già arrestati per fittizia intestazione di beni. Si tratta dei fratelli Davide e Murizio Di Peri, di 32 e 34 anni, finiti in cella nel febbraio del 2009 nell'ambito dell'operazione "Senza Frontiere". I due sono stati di recente condannati dal Gup di Palermo per avere  intestato ad alcuni prestanome la sala scommesse Punto Snai di Villabate, di fatto riconducibile al boss del paese  Giovanni D'Agati.    
In particolare, i carabinieri hanno accertato che presso l'agenzia i fratelli Di Peri gestivano prevalentemente l'attività di ricezione e pagamento delle scommesse clandestine, seguendo le direttive di Leonardo Siciliano che a sua volta riceveva indicazioni da Enrico Splendore.    Secondo gli investigatori il "giro" di scommesse illecite veniva svolte attraverso la "copertura" offerta da tre agenzie di scommesse: la Jackpot di via Castellana a Palermo, Mister Winner di Isola delle Femmine e la Betting 2000 di Bagheria.

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