In balia delle onde di notte: salvate 7 persone al largo di Gela

Gli occupanti di una barca a vela di 10 metri in difficoltà a 14 miglia a sud del petrolchimico. Sono stati soccorsi dalla guardia costiera

GELA. Sette persone (tre uomini e quattro donne), che a bordo di una barca a vela di 10 metri, la 'Mediterranea' del compartimento di Gela, andavano alla deriva per un guasto ai motori, sono state soccorse da una motovedetta della locale Capitaneria di porto e da un rimorchiatore d'alto mare.
L'imbarcazione in difficoltà si trovava a 14 miglia a sud del porto-isola del petrolchimico dell'Eni quando, nel tardo pomeriggio, è stato lanciato l'allarme telefonico al numero azzurro '1530' per l'emergenza in mare. Nessuno dei naufraghi sapeva manovrare le vele e il mare 'forza 4' li spingeva sempre più lontano dalla costa. Il piccolo motore ausiliario non era sufficiente a riportare indietro i naufraghi. Le donne avrebbero perduto la calma ed alcune di loro si sarebbero lasciate prendere dal panico.    
Raggiunta dai soccorritori, la 'Mediterranea', pilotata dal proprietario, viene assistita e scortata verso il porto di Gela, ad una velocità di 2 nodi all'ora, con il mare ormai calmo. Il resto degli occupanti sono stati fatti salire sulla motovedetta della guardia costiera.GELA. Sette persone (tre uomini e quattro donne), che a bordo di una barca a vela di 10 metri, la 'Mediterranea' del compartimento di Gela, andavano alla deriva per un guasto ai motori, sono state soccorse da una motovedetta della locale Capitaneria di porto e da un rimorchiatore d'alto mare.
L'imbarcazione in difficoltà si trovava a 14 miglia a sud del porto-isola del petrolchimico dell'Eni quando, nel tardo pomeriggio, è stato lanciato l'allarme telefonico al numero azzurro '1530' per l'emergenza in mare. Nessuno dei naufraghi sapeva manovrare le vele e il mare 'forza 4' li spingeva sempre più lontano dalla costa. Il piccolo motore ausiliario non era sufficiente a riportare indietro i naufraghi. Le donne avrebbero perduto la calma ed alcune di loro si sarebbero lasciate prendere dal panico.    
Raggiunta dai soccorritori, la 'Mediterranea', pilotata dal proprietario, è stata assistita e scortata verso il porto di Gela, ad una velocità di 2 nodi all'ora, con il mare ormai calmo. Il resto degli occupanti sono stati fatti salire sulla motovedetta della guardia costiera.

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