Rossi avverte: a Praga ci sarà da soffrire

Rosanero in campo domani sera in campo contro i cechi in Europa League. Il mister: cambierò qualcosa ma non stravolgerò nulla

PALERMO. Contro uno Sparta Praga che cercherà di sfatare a tutti i costi il tabù casalingo in Coppa Uefa ed in Europa League, il Palermo vuole a tutti i costi cancellare la sconfitta di Brescia ed invertire il trend negativo.   
Rosanero in campo in un ambiente ostile ed in uno stadio che lancia sinistri ruggiti anche nelle fasi meno concitate del gioco. Ci sarà da soffrire, insomma, per le condizioni meteorologiche (a Praga soffia un vento gelido e piove, anche se per domani non si prevede una partita 'bagnata'), ambientali, perché l'avversario è di discreta qualità, in più animato da una considerevole carica agonistica. A questo va aggiunto che i rosanero non stanno attraversando un periodo brillantissimo e la Dea bendata sembra aver voltato loro le spalle, come conferma la sfida-aperitivo persa domenica scorsa a Brescia. Delio Rossi si aggrappa alla cabala, che pone il Palermo in una condizione di privilegio: nell'unica sfida contro una formazione di Praga, lo Slavia, i rosanero l'hanno spuntata, perdendo nella Repubblica Ceca per 2-1 e poi ribaltando il punteggio al Barbera.
Lo Sparta Praga è il club più titolato, dall'altro dei suoi 35 titoli nazionali (24 campionati cecoslovacchi ed 11 cechi), 15 coppe nazionali (4 ceche e 11 cecoslovacche), oltre a 3 vittorie nella defunta Mitropa Cup.
Nelle file della compagine granata, i cui tifosi per anni sono saliti alla ribalta della cronaca nera, figura una vecchia conoscenza del calcio italiano, il difensore Tomas Repka, classe 1974, pilastro della difesa della Fiorentina verso la fine degli anni '90, poi del West Ham e della Nazionale. ''Questa per noi é una settimana intensa - ha detto Delio Rossi, riferendosi anche alla partita di domenica prossima contro l'Inter in casa - se vogliamo giocare un calcio importante dobbiamo disputare ogni 3 giorni la partita della vita. Analizzando la sfida di Brescia possiamo dire che ci sono state anche indicazioni positive e non bisogna dimenticare che siamo soltanto all'inizio; se oggi siamo qui, vuol dire che abbiamo già raggiunto il primo obiettivo. Turn-over? E' normale dover cambiare qualcosa e mettere in campo una formazione secondo logica, ma non stravolgerò nulla".

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