Passante ferroviario, stop al treno dalla stazione centrale a Notarbartolo

A fine mese il cantiere si sposterà nella parte bassa di corso Tukory. Lavori anche in via Malaspina

PALERMO. Nemmeno il tempo di gioire per la riapertura di piazza Indipendenza che si tornerà a «soffrire». Gli addetti ai lavori assicurano che sarà meno doloroso, ma è praticamente impossibile sperare che non si formino caos ed ingorghi. Il cantiere per il passante ferroviario si sposta, infatti, nella parte bassa di corso Tukory. Si comincerà alla fine di ottobre e si lavorerà per quattro mesi, fino a febbraio. Anche in questo caso, come avvenuto in piazza Indipendenza, non ci sarà nessuna strada alternativa. «Non è necessario - assicurano da Ferrovie dello Stato - perché lavoreremo prima su una carreggiata e poi sull'altra. Il cantiere non intralcerà il traffico, che rimarrà scorrevole». Diversa, invece, la situazione su via Malaspina, in corrispondenza del vecchio passaggio a livello, dove si lavora per deviare il traffico su una carreggiata provvisoria. Una bretella che permetterà agli automobilisti di attraversare la strada quando questa verrà completamente chiusa al transito, presumibilmente il 20 ottobre.
Al momento si lavora nel sottosuolo per rimuovere un cavo ad altissima tensione di Terna, poi partiranno i lavori per la nuova galleria ferroviaria che collegherà la stazione Notarbartolo a quella Orleans, passando per la nuova stazione Lolli. Per realizzare l'opera ci vorrà un anno. Dodici mesi nei quali i viaggiatori dovranno fare a meno del treno che collega la stazione centrale a Notarbartolo. Il servizio s'interromperà il 20 settembre prossimo per riprendere il 18 settembre del 2011. L'interruzione del servizio, ma non si sa ancora quando, è prevista anche a San Lorenzo per consentire la costruzione delle stazioni di viale Lazio e via Belgio. Fermate che saranno realizzate su due livelli, sopra la nuova galleria che collegherà Notarbartolo con Belgio, passando proprio per viale Lazio. «Abbiamo sempre apprezzato i piani di mobilità delle grandi città europee e sognato lo stesso futuro per Palermo - dice Francesco Scoma, vicesindaco - e adesso, con il completamento del passante ferroviario e del tram, non avremo più nulla da invidiare. Avremo un trasporto degno di una grande città. Ci dispiace e capiamo i disagi dei palermitani con la chiusura delle strade, ma sono opere strategiche e importanti che porteranno solo benefici». Al grande progetto che rivoluziona la mobilità cittadina, si aggiunge l'anello ferroviario che verrà realizzato alla stazione Notarbartolo. I lavori, aggiudicati dalla ditta «Tecnis» di Catania, prevedono la realizzazione di una galleria artificiale che porterà il servizio metropolitano nella zona del porto, in via Emerico Amari, fino alla stazione Lolli. Il progetto non è stato, però, ancora definito perché non si è riusciti ad individuare i tubi sotterranei di acqua, gas, fognature, cavi elettrici e telefonici. Stabilire la loro posizione è fondamentale per scavare senza danneggiare nulla.

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