Lombardo attacca Miccichè e apre al Pd: "Ma niente ribaltoni"

Il presidente della Regione contro il leader del Pdl Sicilia: "L'assessore ha azzerato gli interessi affaristici politico-mafiosi intorno ai termovalorizzatori"

PALERMO. "C'é bisogno di un programma in cui le riforme siano definite in maniera più netta e più forte e, probabilmente, di uomini che possano meglio interpretare questa volontà riformatrice rinnovata". Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che ha annunciato per martedì prossimo il varo del suo nuovo governo.    "Credo che il Pd - aggiunge - sin dal primo momento di questa assemblea abbia dato un contributo per le riforme, non legato ad una presenza nel governo che non c'é stata e non ci sarà perché non è richiesta dal Pd, né altri pensano di imporgliela. Il Pd ha contribuito esclusivamente sul piano delle riforme fondamentali a partire dalla sanità. E quel sistema si é configurato per com'é, grazie all'operato all'assessore Massimo Russo, contestato anch'esso".    "Nessun ribaltone - continua - stia tranquillo il cittadino siciliano ancor prima che il presidente dell'Ars Francesco Cascio. Nessuno vuole mollare nessuno. Se c'é bisogno di un adeguamento programmatico e organizzativo io vorrei che, insieme, dessimo luogo a questo cambiamento.    "Gianfranco Micciché parla di blocco della spesa - conclude -. Io credo che l'assessore al Bilancio Michele Cimino, con cui Micciché parla, e che è il protagonista di queste politiche, dica cose diverse: si è occupato di bilancio  e anche di fondi strutturali e credo che Micciché dovrebbe ascoltare anche lui".


Sull'assessore Pier Carmelo Russo, attaccato da Miccichè sulla questione dei termovalorizzatori, Lombardo dice: "Pier Carmelo Russo ha la colpa di aver paralizzato e azzerato quel grumo di interessi affaristici politico-mafiosi che stavano attorno ai termovalorizzatori. Ha paralizzato il sistema dell'eolico per il quale oggi c'é stato un sequestro di 1,5 miliardi di euro e quindi ha paralizzato il sistema di malaffare infiltrato dalla criminalità e da cosa nostra. Se questo è un demerito lo giudicheranno i cittadini. A proposito di paralizzatori, temo stia parlando lo stesso linguaggio di quelle parti politiche che hanno detto, su termovalorizzatori e sanità, le stesse cose che oggi sono dette contro di noi". "Pier Carmelo Russo, il paralizzatore - conclude - per merito di queste scelte è costretto a vivere sotto scorta. E' l'autore della legge sul nuovo sistema dei rifiuti, diverso da quel sistema che costerà alla regione e ai siciliani circa un miliardo di euro e ci lascia le strade piene di rifiuti. Nuovo sistema che dovrà aprirci alla differenziata, all'impiantistica adeguata e, se serve, alla termovalorizzazione".

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