"Io e Lombardo ci incontreremo quando avremo qualcosa da dirci"

Lo ha detto il sottosegretario Miccichè: "La gente chiede lavoro non si occupa di rimpasto di governo"

CEFALU'. "Ci incontreremo quando avremo delle cose concrete da dirci". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché ha commentato gli sviluppi della crisi politica alla Regione e l'assenza del governatore siciliano, Raffaele Lombardo, che avrebbe dovuto incontrare oggi in occasione dell'inaugurazione di un nuovo resort da parte del Club Med.    
"Qui la gente chiede lavoro non si occupa di rimpasto di governo. Il resto sono problemi finti". Ha detto il sottosegretario, commentando le ipotesi di rinnovo della giunta regionale guidata da  Raffaele Lombardo. Micciché ha ribadito di essere contrario agli assessori tecnici che "spesso rappresentano un problema quando non sono capaci e bravi e non conoscono i problemi del territorio e bloccano le attività". Micciche ha poi fatto l'esempio dei due assessori tecnici in giunta: "Dei due Russo uno merita dieci e uno zero - afferma - Promosso l'assessore alla Salute Massimo Russo mentre Pier Carmelo Russo, all'Ambiente è il 'dottor paralizzatore' perché spesso si esprime contro le politiche di sviluppo". "Rifiuto il concetto di governo tecnico, se blocca tutto è un problema - ribadisce - Al governo deve andare chi ha vinto le elezioni. Nel caso di Lombardo c'é chi le ha vinte". "Nell'Udc non vedo spaccature - osserva infine - C'é soltanto una parte che dissente".

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