Scuola, suona la campanella: ecco il vademecum per uno studio "ecologico"

Comieco propone a studenti e insegnanti alcuni semplici suggerimenti per il recupero e il riciclo di carta e materiale didattico

ROMA. E' ormai tempo di scuola e Comieco - Consorzio per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - propone a studenti e insegnanti alcuni semplici suggerimenti per trattare al meglio questo materiale anche quando, apparentemente, cessa di essere utile.   
Differenziando anche solo un quaderno e una confezione di pennarelli si potrebbero, infatti, raccogliere quasi 1.000 tonnellate di carta e cartoncino.   
Basti pensare che nel 2009, la raccolta differenziata di carta e cartone ha superato i 3 milioni di tonnellate, con 52,6kg di media procapite (+2,7kg rispetto al 2008).   Quattro imballaggi cellulosici su 5 sono stati avviati al riciclo e in termini percentuali la raccolta differenziata di carta e cartone è cresciuta del 5,2%.   
Occorrono però degli accorgimenti da tenere bene in mente e il vademecum può tornare utile a professori e studenti:
1) Per la brutta copia di elaborati scritti non usiamo carta "bella". Per la prima stesura di un tema, ad esempio, è bene usare il retro di fogli che non servono più. Il risultato è assicurato: eviteremo di sprecare carta e consegneremo un compito più ordinato.
2) Cerchiamo di far vivere la carta il più possibile. Teniamo vicino al cestino un contenitore per la carta che può essere ancora utilizzata.
3) Il riciclo non riguarda solo fogli e quaderni: sono altrettanto importanti gli imballaggi di cartone e cartoncino come le scatole di pennarelli e pastelli.
4) Pieghiamo gli imballaggi prima di riporli nei contenitori: verrà facilitato il lavoro degli operatori che raccolgono carta e cartone.
5) Facciamo anche attenzione a che non finiscano insieme alla carta alcuni "nemici del riciclo" come involucri o pellicole di plastica, nastro adesivo, punti metallici e altro.
6) Involucri con residui di cibo non vanno nel contenitore della carta ma nell'indifferenziato; anche le carte oleate (come quella della pizza dell'intervallo) vanno nel cestino dei rifiuti indifferenziati.

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