Palermo, non ci siamo: a Brescia sconfitta per 3 a 2

Gli uomini di Delio Rossi perdono al Rigamonti contro le Rondinelle, neopromosse. Reti di Dallamano, Eder e l'ex Caracciolo, per i rosanero Pastore e Balzaretti

BRESCIA. Un punto dopo due partite contro avversari validi ma non certo di primissima fascia come Cagliari e Brescia. Il Palermo sembra soffrire la "sindrome delle grandi" che ha colpito le protagoniste dello scorso campionato ed esce sconfitta dal "Rigamonti" per 3 a 2, al termine di una partita dalle pochissime luce e molte ombre. Il risultato era già parzialmente compromesso alla fine del primo tempo, quando l'ex squadra di Roberto Baggio, alla sua prima partita in casa nella massima serie dopo cinque anni di B, era in vantaggio per 3 a 1, grazie alle reti di Dallamano, Eder e un rigore di Caracciolo, che ha colpito puntualmente come tradizione dell'ex vuole. Solo il talento infinito e puro di Javier Pastore, autore di uno splendido gol al 23', teneva a galla la squadra di Delio Rossi, che definire spaesata è dire poco. A partire dal modulo: un enigmatico quanto inedito 4-3-2-1, con Kasami in campo ed Hernandez unica punta, con Maccarone e i nuovi acquisti Ilicic e Bacinovic in panchina.


Il risultato di tutto questo sono stati quindici minuti di confusione totale, dove il Palermo vagava per il campo senza capirci niente, in svantaggio e disorientato. Anche dopo il momentaneo pareggio di Pastore (splendido, gol di sinistro al volo), l'illusione è durata poco. Eder e il Brescia hanno messo a nudo quello che ora come ora appare il problema più evidente, ovvero la difesa. Senza Kjaer e sopratutto senza una punta come Cavani che tornava in copertura, dando una mano incredibile a Cassani (non a caso uno dei peggiori oggi), lì dietro gli uomini di Rossi non capiscono molto. Il 2 a 1 e poi il rigore di Caracciolo (dubbio, ma tant'è) sono state una logica conseguenza delle sbandate di Bovo, Munoz e compagnia bella.


Nella ripresa, con l'ingresso di Maccarone e il ritorno alle origini, le cose sono andate un pò meglio, ma Sereni, portiere del Brescia, ha parato praticamente tutto, nonostante Pastore (per lui anche una traversa nel primo tempo e tante belel conclusioni) e Hernandez. Solo Balzaretti, all'83', riusciva a scardinare il muro lombardo, ma era ormai troppo tardi. Prima sconfitta in campionato per il Palermo e ancora niente vittorie. Facili immaginare i processi adesso alla società, che in estate forse ha sopravvalutato la rosa, lasciando andare via qualche giocatore con troppa facilità senza sostituirlo all'altezza. Ma ormai, proprio come il gol tardivo di Balzaretti, è troppo tardi.


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