Giampaolo contro l'ex Marino

Gli etnei giocheranno contro il Parma guidato ora dal loro ex allenatore. "Dobbiamo conquistare i primi punti"

CATANIA. "Qui si fa la patria o si muore. Domani 2-0 e palla al centro". Pietro Lo Monaco fa irruzione in sala stampa a Massannunziata strappando un sorriso a Marco Giampaolo e ai giornalisti presenti. L'improvvisata dell'amministratore delegato del Catania colorisce la vigilia dell'esordio casalingo stagionale degli etnei, opposti al Parma di Pasquale Marino, grande ex dell'incontro.    Sfida stimolante in panchina, ma Giampaolo rifiuta il parallelismo: "Il confronto - dice il tecnico - non è proponibile. Marino ha scritto un pezzettino di storia del Catania mettendo la firma su una promozione in A e sulla successiva salvezza, io sono appena al'inizio".   


Sconfitti all'esordio a Verona contro il Chievo, i rossazzurri cercano i primi punti in campionato sfruttando magari la spinta del pubblico, anche se la protesta del tifo organizzato contro la tessera del tifoso impedirà al Massimino di presentarsi nella sua veste migliore. "Speriamo che le cose si sistemino presto - commenta Giampaolo - perché qui il fattore campo ha sempre fatto la differenza. I tifosi sono importanti, spesso addirittura determinanti, abbiamo bisogno di loro".    "Il Parma - continua l'allenatore dei catanesi - sta bene psicologicamente grazie alla vittoria al debutto e questo, per loro, è un bel punto di partenza. E' una squadra molto rapida in avanti, dotata di attaccanti mobili e di un centrocampo ben assortito. Da parte nostra non deve esserci alcuna ansia, la sosta ci ha permesso di migliorare l'intesa e la condizione. Siamo cresciuti".   


Nessun problema di formazione per Giampaolo. Dalla lista dei 23 convocati sono rimasti fuori solo Martinho e i convalescenti Llama, Sciacca e Augustyn. Rispetto alla prima giornata, l'allenatore avrà a disposizione anche Biagianti, titolare a centrocampo, e Gomez, che partirà dalla panchina. Confermato il 4-3-1-2 con Ricchiuti rifinitore alle spalle del duo Maxi Lopez-Mascara.    "Il modulo di riferimento resta quello - conferma Giampaolo - non ci sono dubbi. Biagianti è un innesto prezioso, può giocare mediano basso o mezzala. Gomez? E' l'unico elemento al quale va trovata una collocazione precisa nel 4-3-1-2: lo vedo seconda punta o, meglio, come alternativa a Ricchiuti sulla trequarti".

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