Centorrino: ecco la nuova formazione

Prevista la riduzione degli enti, novità per il personale, esuberi e prepensionamenti. Pronto un testo di venti articoli con la riforma

PALERMO. Riduzione degli enti, nuovo ruolo unico del personale ma anche esuberi e prepensionamenti. C’è tutto questo nel testo di venti articoli su cui viaggia da ieri la riforma della formazione professionale, scritta dall’assessore Mario Centorrino e già sul tavolo di Raffaele Lombardo. Un testo che si trasformerà in delibera di giunta: verrà approvato, quindi, come atto amministrativo e non ci sarà un voto all’Ars.

Personale
Viene creato il ruolo unico a esaurimento di quanti già lavorano negli enti finanziati dalla Regione in base alla legge 24 del ’76. Significa che a quest’elenco non possono accedere in futuro altri dipendenti, nemmeno per sostituire i pensionati. Centorrino ha deciso anche che verrà salvaguardato il posto fisso di quanti già avevano un contratto a tempo indeterminato alla data del 31 dicembre 2008: «Questi dipendenti manterranno formalmente il rapporto giuridico con l’ente - ha precisato l’assessore -. Tutti gli altri rimarranno fuori e le assunzioni fatte dal 2009 non verranno riconosciute». Solo in casi eccezionali, si potranno coprire vuoti professionali esclusivamente con contratti a termine. Attualmente i dipendenti degli enti finanziati dalla Regione sono circa 6 mila (e su questi agisce la riforma). A questi poi si aggiungono altri 4 mila in altri settori della formazione.

Finanziamenti
Il governo prevede di fissare un parametro unico di costo. Sarà il valore di ogni ora di lezione assegnata all’ente, e dipenderà soprattutto dai dipendenti assunti. Moltiplicando questo parametro per il numero di ore assegnate all’ente per i vari progetti, si avrà il finanziamento. L’importo sarà stabile e solo il primo anno sarà possibile correggerlo. Centorrino prevede anche di spostare gradualmente la spesa dal bilancio regionale (260 milioni) ai fondi europei: «A regime - ha aggiunto l’assessore - potremo risparmiare fino al 15% dei costi attuali».




Esuberi
Se in virtù dei finanziamenti così determinati l’ente non potrà pagare parte del personale, si darà vita ad esuberi e mobilità e l’ente aprirà una crisi da gestire con i sindacati. Il personale in esubero potrà essere utilizzato nelle scuole ordinarie, nelle università e nei servizi per l’impiego. Possibile anche che altre amministrazioni ne facciano richiesta presentando progetti triennali. In ogni caso, i dipendenti mantengono formalmente il rapporto giuridico con gli enti da cui provengono. Contestualmente scatterà il blocco del turn over e di nuove assunzioni. Previste anche «misure di accompagnamento alla fuoriuscita volontaria, anche attraverso incentivi, per chi è in possesso dei requisiti minimi per la pensione».

Accorpamento degli enti
Oggi sono circa 620 gli enti accreditati (anche se solo in 400 accedono realmente ai finanziamenti). Il testo di Centorrino prevede l’aggregazione di quelli che hanno «una dotazione di meno di 10 mila ore di corsi e che non siano già associati in strutture di coordinamento regionale». Nasceranno così i «poli formativi - ha illustrato Centorrino - e prevediamo di ridurre gli attuali 620 enti a circa 50».

Gestione degli enti
Verrà revisionato il sistema di accreditamento e scatterà una certificazione di qualità. Gli enti non in regola col Durc (documento unico di regolarità contabile) o indebitati non verranno ammessi al finanziamento. L’assessorato creerà un Ufficio stralcio per le revisioni contabili arretrate e dei centri periferici con competenza proprio sui controlli e sulla rendicontazione.

I corsi
Il piano dei corsi avrà durata biennale. Verrà concordato con le associazioni dei datori di lavoro per la ricerca di più moderne figure professionali da formare. Inoltre le lezioni partiranno in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico. Anche se Centorrino ammette che ciò avverrà gradatamente e il via a settembre si avrà solo fra il 2012 e 2013. Se la riforma passerà il vaglio della giunta, da gennaio diverrà operativa e i corsi del 2011 verranno progettati con le nuove regole. Per Centorrino «Lombardo ha già assicurato sostegno a questa riforma e anche i sindacati ne hanno condiviso la bozza». La Uil, con Giuseppe Raimondi, ha precisato di «apprezzare l’idea del ruolo unico dei dipendenti e di sostenere il testo solo se verranno salvaguardati i livelli occupazionali».

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