Sicilia, Cultura

Un’inedita Lipari saluta l’estate

La cultura protagonista con l’ingresso della Rocca, sede privilegiata sin dall’età preistorica e protostorica

LIPARI. Una Lipari inedita, contemporanea, ma anche recuperata. È questo il senso dell’iniziativa, voluta dal vulcanico direttore del museo, Michele Benfari, che intende restituire ai fruitori del Castello, l’ingresso della Rocca, sede privilegiata sin dall’età preistorica e protostorica. La fortificazione, che fu realizzata a diretto contatto con il “banco” lavico, antico di 40.000 anni, proprio per la sua naturale stabilità, servì in parte come base anche per le fortificazioni successive, greche, normanne e spagnole.
L’occasione è stata la presentazione lo scorso agosto al Museo L. Bernabò Brea, del libro di Roberto Alajmo, “L’arte di annacarsi”, arricchita dalle performance di artisti come Loredana Salzano e Mauro Cottone. Giovani emergenti dell’arte e della musica contemporanee, che hanno introdotto il percorso della Ronda con una suggestiva scenografia, modulata su suoni evocativi, scanditi da ritmi la cui memoria ci riporta ai luoghi in cui mute sentinelle si adoperavano alla salvaguardia del Castello.
Michele Benfari racconta come nasce l’idea: “Creare una sorta di jam session di artisti che si esibissero cercando di interpretare proprio la tecnica “dell’annacarsi”, che è tutta isolana. Rendere attraverso l’arte una consapevole interpretazione di una Sicilia che si “annaca” perché –semplicemente - se lo puo’ permettere, riconoscendosi patria di valori etici ispirati da figure di enorme peso: Pirandello, Verga, Sciascia, Vittorini, Capuana, Tomasi di Lampedusa… solo per citarne alcuni. Una terra che si annaca, nonostante tutto, perché è bella, ed io aggiungo anche impareggiabile per il  suo patrimonio paesaggistico e culturale”.
A completare la manifestazione anche Pietro Lo Cascio ed Emanuela Mondiello, con una performance da vedere e inedita,  e ispirata a Rosa Balistreri. A Lipari in prima assoluta. Era presente alla serata culturale l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Gaetano Armao.

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