Omicidio Calì, si indaga sulla vita privata della vittima

Gli inquirenti non escludono il movente passionale ma indagano anche sui problemi economici del giovane ucciso da tre colpi di arma da fuoco a Termini Imerese

TERMINI IMERESE. La pista passionale da un lato, quella di presunti debiti con usurai dall’altro. Si infittisce il mistero sulla morte di Salvatore Calì, il giovane di Termini Imerese freddato da tre colpi di arma da fuoco al torace nell’androne della sua abitazione.
Gli inquirenti non hanno ancora scartato l’ipotesi di un omicidio passionale (Calì era omosessuale), ma si concentrano anche sulle gravi difficoltà economiche che aveva il giovane e dei possibili debiti maturati nell’ambiente degli usurai.
Quel che è certo è che Salvatore Calì, ragazzo che sognava il mondo dello spettacolo e il cui corpo è stato trovato da una vicina di casa uscita di buon ora per andare a gettare l'immondizia, ha aperto la porta di casa al suo assassino.

Maggiori dettagli nell’edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi, domenica 5 settembre 2010.

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