In forma dopo le fierie, l'esperto: "Evitare le diete drastiche"

Renata Lanzino, dietologa dell'ospedale Civico di Palermo, consiglia: "Mai saltare i pasti e fare lunghe passeggiate pomeridiane"

PALERMO. “Non è necessario sottoporsi a diete tremende o saltare i pasti, per tornare in forma dopo le feria basta anche solo riuscire a riadattarsi allo stile di vita di sempre”. Hanno tutta l’aria di essere parole confortanti quelle della dietologa Renata Lanzino, dell’ospedale Civico di Palermo. Messi al bando i regimi alimentari drastici, per rientrare nei jeans preferiti non è necessario sottoporsi alle tredici fatiche di Ercole. “Alla ripresa di un’attività fisica fatta anche soltanto da una semplice passeggiata giornaliera – spiega il medico –, bisogna affiancare un regime alimentare corretto che, soprattutto nei primi tempi, riduca al minimo alcolici e formaggi, oppure cibi in scatola come il tonno e i salumi. Tutti portatori di ritenzione idrica”. Via libera, invece, alla frutta, alla verdura e agli ortaggi “ed è estremamente importante anche riuscire a bere almeno due litri di acqua al giorno”, sottolinea Renata Lanzino. Spesso infatti, dopo un’estate trascorsa tra aperitivi, pizze e qualche bicchiere di vino o birra di troppo, ci si ritrova ingrassati “non per i chili in più legati al grasso, ma per una ritenzione causata dall’aumento delle sostanze alcoliche e dei cibi salati introdotti nell’organismo”. Importante nella dieta del rientro anche il riso: “Tra i carboidrati – dice la dietologa – è di gran lunga quello che aiuta di più a depurare l’organismo”. Nell’affrontare il post vacanze, secondo Renata Lanzino, è decisiva anche la giusta predisposizione psicologica: “Senz’altro aiuta l’essere ben disposti verso un nuovo stile di vita, sicuramente più restrittivo e ben lontano da quello che ci vede usualmente perdere i freni inibitori durante le ferie”, sottolinea. E’ naturale, infatti, che “una persona abituata da diverso tempo ad un determinato regime alimentare, nel momento in cui lo vede stravolto da una dieta più rigida, comunque avverte il cambiamento ed è tendenzialmente portata a viverlo male. In questo caso dunque – puntualizza l’esperta – è necessario essere sereni, avere quella tranquillità giusta per affrontarlo. Un meccanismo, in fondo, che vale per il nuovo regime dietetico così come per qualsiasi altra condizione della vita”. Tra i nemici della salute ci sono, inoltre, le cosiddette diete pazze: “Più sono sregolate – avverte la dietologa – e peggio è. Non bisogna mai saltare i pasti, ad esempio, ma mangiare nelle giuste quantità e agli orari stabiliti”. Così, una figura esterna a cui appoggiarsi durante il cammino della dieta non può che rappresentare un momento positivo: “In assoluto – conclude Reanata Lanzino – credo che la figura dello psicologo possa essere realmente importante e apportare un valido contributo al paziente”.

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