Non si è mai presentata al lavoro, perde il posto

È la vicenda di Irene Librera, la moglie di Simone La Mantia, l’operaio dell’Amg colpito da un pugno che lo uccise da Salvatore Mannino nel 2004. L’ex municipalizzata le aveva offerto un posto

PALERMO. L’Amg l’aveva assunta in seguito all’omicidio, in seguito ad una brutale aggressione, del marito. Ora l’azienda del gas di Palermo è costretta ad avviare le pratiche ti licenziamento, perché la donna non si è mai presentata al lavoro. La vicenda è quella di Irene Librera, la moglie di Simone La Mantia, l’uomo (dipendente proprio dell’ex municipalizzata) che fu colpito da un pugno che lo uccise da Salvatore Mannino il 2 ottobre del 2004.
La donna annunciò che voleva lasciare la città, nonostante l’azienda le avesse promesso il posto del marito, e probabilmente ha mantenuto la promessa, visto come sono andate le cose.
I dettagli nelle pagine del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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