Gli allenatori: "Ottimo lavoro sui giovani"

Da Mazzone a Mutti, da Sonetti a Ballardini il coro è unanime: "Il Palermo è una squadra solida e Sabatini è una vecchia volpe"

PALERMO. I tifosi che ancora sono scettici sul mercato del Palermo e che reputano esagerato il voto, un bel 10, dato alla campagna acquisti dal presidente Zamparini, forse alla fine di questo articolo lo saranno un po' meno. Perché a parlare stavolta non è il numero uno di viale del Fante, le cui opinioni potrebbero sembrare "di parte", ma gli allenatori. Gente che di calcio ne mastica o ne ha masticato per anni. E il coro è unanime, da Mazzone a Mutti, da Sonetti a Ballardini: «Il Palermo è una squadra solida, un bel mix di giovani ed esperienza, che si piazzerà a ridosso delle grandi».
Nonostante non conoscano benissimo le qualità tecnico e tattiche dei nuovi arrivati sono tutti concordi nel dire: «Sabatini è una vecchia volpe, se li ha presi lui ci fidiamo: saranno buoni di sicuro». Insomma un bel credito che il direttore sportivo e il suo staff si sono guadagnati negli anni.
A dare il via alle danze dei consensi è Carletto Mazzone, 795 panchine in A. «Sono andati via giocatori bravi - esordisce il tecnico romano - ma in questi anni il Palermo ha dimostrato di saper gestire le partenze importanti andando a scovare ottimi giocatori. Adesso bisogna aspettare per capire cosa possono dare i nuovi, ma sono sicuro che con Delio Rossi in panchina non possono che crescere bene. Penso che il Palermo possa essere tra le sorprese del campionato sei e approfittare di qualche mezzo passo falso di una delle grandi per inserirsi in zona Champions».
Uno che segue con molta partecipazione le vicissitudini dei rosa è l'ex Lino Mutti, che ha guidato il Palermo in B nella stagione 2001-02. «Ho seguito con molta attenzione il mercato del Palermo - dichiara il tecnico bergamasco - e posso dire che ha seguito una politica sensata puntando su giovani importanti. A mio avviso il colpo migliore della società è stato quello di aver trattenuto Hernandez, un giocatore che presto arriverà a grandi livelli. Non conosco bene i vari Munoz, Ilicic e Bacinov, ma mi fido di Sabatini. I rosa ormai da anni percorrono questa strada e si sono assestati su un livello alto. Sono sicuro che faranno un campionato di spessore, a ridosso delle prime. Magari non saranno da Champions - chiosa Mutti - ma hanno le carte in regola per ripetere il campionato dello scorso anno».
Insomma la linea verde intrapresa dalla società di viale Del Fante piace parecchio agli addetti ai lavori. Come conferma l'altro ex, Nedo Sonetti, succeduto sulla panchina del Palermo proprio a Mutti. «Non ci scordiamo - afferma l'allenatore livornese - che il Palermo in questi anni ha valorizzato giovani importanti. Da Sirigu a Kjaer, senza scordare Pastore ed Hernandez. Forse in attacco ha perso qualcosa nel cambio Maccarone-Cavani, perché l'uruguaiano in prospettiva ha qualcosa in più. Ma ha acquistato tanti talenti di cui bisogna valutare il rendimento ma che in prospettiva sono ottimi. Penso che questa sia una squadra che deve essere seguita con passione, come quella che il pubblico di Palermo sa dare. Secondo me - conclude Sonetti - lotterà per l'Europa League insieme a Sampdoria, Napoli e Fiorentina».
Davide Ballardini mette l'accento sulla solidità raggiunta dal Palermo. «È una società che opera sempre molto bene - dice il tecnico ravennate - e che è bravissima a scegliere i giovani e trattenere i meno giovani. Ormai sanno perfettamente come muoversi e cosa fare. Non conosco i nuovi acquisti ma sono convinto che saranno all'altezza perché Sabatini e il suo staff hanno dimostrato di far bene il loro mestiere. Nelle ultime stagioni la squadra ha fatto vedere di poter competere alla pari con le grandi pur non avendo lo stesso budget. Adesso è difficile far delle previsioni - conclude Ballardini - ma di sicuro si tratta di una formazione ben attrezzata».
Si sbilancia più degli altri Vincenzo Guerini, che in Sicilia è stato due stagioni come allenatore del Catania e adesso fa il commentatore per Sky. «Ogni anno sembra sempre che il Palermo debba perdere qualcosa in campagna acquisti - afferma Guerini - poi invece si scopre che non è così. Una squadra che tiene Pastore, un vero fuoriclasse, ed Hernandez non può che fare bene. Rossi poi è un mago a lavorare con i giovani. Per me il Palermo sarà la rivelazione del campionato».

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