Pdl, Castiglione: "Miccichè? Tornerà con noi"

Il co-coordinatore regionale del partito boccia il governo Lombardo e parla di una Sicilia "sull'orlo del dissesto"

PALERMO. «Basta con i giochi di palazzo, la Sicilia è sull'orlo del dissesto». Parole di Giuseppe Castiglione, co-coordinatore regionale del Pdl, che boccia il governo Lombardo («siamo e resteremo fuori dalla giunta») ma annuncia un eventuale voto favorevole dei lealisti «ad una finanziaria urgente, da presentare entro fine settembre, che tagli le spese improduttive e rilanci gli investimenti per poi andare alle urne». Poi ribadisce l'asse con l'Udc («è un alleato strategico, dobbiamo ricucire pure a livello nazionale») e tende la mano a Miccichè: «Sono convinto che ritornerà nell'alveo del Pdl ufficiale, dove potrà trovare lo spazio che merita».

Il Lombardo quater si avvicina.
«Noi non ci siamo iscritti a questo balletto estivo di governi annunciati. Abbiamo assistito alla rumba ballata da Cracolici e Lombardo, al tango appassionato tra Lumia e Miccichè, al samba tra Scalia, Pistorio, Lupo e Misuraca. La nuova legge elettorale avrebbe dovuto consegnarci un esecutivo stabile, invece solo l'Mpa è rimasto integro costruendo un sistema di potere dove le forze politiche, spesso pezzi di partito, vengono di volta in volta chiamate al banchetto di governo. Il Pdl resterà alternativo a tutto ciò, tuttavia siamo disponibili a un gesto di responsabilità».

Quale?
«Voteremmo sì ad una finanziaria che riduca drasticamente le spese correnti e rilanci gli investimenti, per poi andare al voto. È urgente pure riprogrammare il Fondo europeo di sviluppo regionale ed i Fas, puntando su infrastrutture, ricerca ed innovazione. Così come non è più rinviabile una radicale riforma della burocrazia, per dare risposte concrete alle imprese siciliane. Inoltre si dovrebbe definitivamente abbandonare ogni tentativo di ritornare ad una Regione imprenditrice».

Lombardo punta a un'alleanza che duri
«Concordo. Fa bene a pretendere un nuovo governo che abbia le premesse di coalizione per la prossima legislatura, altrimenti si andrebbe di male in peggio. Tuttavia manca chiarezza. Ad esempio, il nuovo Ulivo auspicato da Bersani ed allargato a Idv e Sinistra e libertà, vedrebbe partecipe pure l'Mpa? E questa coalizione sarebbe valida pure in Sicilia? Certamente il Pdl non governerebbe mai insieme alla Sinistra».

Il vostro rapporto con l'Udc?
«Strategico. Auspico un rientro dello Scudocrociato nel governo Berlusconi: il diktat della Lega va respinto, anche perché constatiamo che il nascituro Partito della Nazione conta già su numerose adesioni di eccellenti espressioni della società civile. Puntiamo a una lista con l'Udc, e pure la Destra di Storace è un nostro partner politico. Inoltre faremo appello a chi, dell'Mpa, non vorrà aderire alla Sinistra».

Resta irrisolta la querelle con Miccichè
«In passato protagonista della politica siciliana, ora si appiattisce sulle posizioni di Lombardo e di parte del Pd. Tuttavia sono convinto che ritornerà con noi, dove potrà trovare lo spazio che merita. Purché capisca che in una grande partito come il Pdl si gioca di squadra».

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