La moglie del sub scomparso: "Lo aspetto qui in riva"

Tiziana Massimino è la consorte di Davide Battaglia, scomparso nelle acque di Barcarello sabato sera: "Era abituato ad immergersi, è assurdo"

PALERMO. "Mi aspetto che esca da un momento all'altro con una cernia in mano, o che stia dormendo su uno scoglio senza rendersi conto della confusione che sta creando". Tiziana Massimino non riesce neppure a finire di bere il succo di frutta che ha in mano, mentre con un binocolo scruta dalla costa le opreazioni in mare per recuperare suo marito Davide Battaglia, il sub di 31 anni scomparso nelle acque di Barcarello sabato sera. E' seduta all'ombra per proteggere il piccolo che porta in grembo da nove mesi, ma non si allontana dalla riserva naturale dove nella tarda mattinata di ieri era circondata da decine di amici e parenti: "Siamo arrivati qui intorno alle quattro di ieri pomeriggio (sabato per chi legge, ndr) - racconta la donna originaria di Brescia ma venuta in città per amore - e Davide mi ha detto che sarebbe uscito dall'acqua all'imbrunire, intorno alle nove, Io sono rimasta ad aspettarlo, mentre lui si immergeva". Un'operazione fatta già tante altre volte, l'ultima proprio la mattina di sabato: "Pesca per guadagnare - dice la donna -, ha anche il brevettto di salvataggio internazionale ma qui non ha trovato lavoro. Era abituato ad immergersi per molte ore e ogni volta ritornava da me, adesso invece è tutto così diverso e assurdo. Quando non l'ho visto uscire dall'acqua ho cominciato ad avere paura - continua a raccontare-, così ho camminato avanti e indietro lungo tutta la scogliera con la lampada per cercarlo, ma è stato inutile. Se avessi saputo nuotare, mi sarei tuffata subito per cercarlo".
Il resto dell'articolo sull'edizione di Palermo del Giornale di Sicilia in edicola oggi (30 agosto 2010).

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