Dopo Palermo-Maribor stadio vietato per 15 tifosi

Il questore ha disposto il Daspo per i supporter per vari reati. C'è anche un divieto di cinque anni per un fan di 67 anni accusato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

PALERMO. Dopo i quattro ultrà arrestati nei giorni scorsi dalla polizia perché ritenuti tra i responsabili dei disordini avvenuti in seguito all'incontro di calcio Palermo-Maribor, nei pressi di Piazza Rivoluzione, il questore di Palermo ha disposto per altri quindici tifosi rosanero il divieto di accesso ad ogni manifestazione sportiva calcistica su scala nazionale.
Il provvedimento stabilisce un divieto la cui durata varia dai due ai cinque anni, in relazione alla gravità degli incidenti. Nove dei quindici destinatari del provvedimento sono accusati di avere esploso mortaretti, acceso diversi fumogeni e minacciato stewards all'interno della Curva Nord; per sei di loro, già destinatari in passato di un Daspo, il provvedimento odierno avrà una durata di cinque anni, per i restanti tre, di tre anni. Un altro giovane è stato colpito da un divieto di due anni, in relazione alla vendita di biglietti senza autorizzazione. Il divieto avrà invece una durata di un anno per un giovane che era riuscito a entrare allo stadio privo del biglietto. L'avere provocato lesioni ed opposto resistenza ad un Pubblico Ufficiale, è valso invece un divieto di cinque anni ad un anziano tifoso di 67 anni. Uguale durata avrà il divieto notificato ai tre supporter arrestati per avere tentato di aggredire i tifosi del Maribor nei pressi di piazza Rivoluzione.   A prescindere dalla durata, tutti i provvedimenti Daspo contengono la prescrizione di presentarsi presso gli uffici di polizia nei giorni in cui la squdra del Palermo è impegnata in incontri.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati