Archeologia, recuperati reperti nei fondali di Gela

Scoperti dai carabinieri in un'area in cui sono stati rinvenuti i relitti di antiche navi greche. Il materiale sarà affidato alla Sovintrendenza del mare

GELA. Diciotto reperti  fittili, risalenti a epoche differenti, comprese tra il V secolo a.C. e il V secolo d.C., sono stati recuperati nei fondali del tratto di mare di contrada Bulala, a Gela, dai carabinieri del locale reparto territoriale e da quelli del nucleo subacquei di  Messina.    
La zona in cui è avvenuto il ritrovamento è la stessa in cui sono stati scoperti i relitti di antiche navi greche e recuperati altri numerosi oggetti, definiti di rilevante interesse storico.
I carabinieri parlano di un ricco sito archeologico tutto da esplorare. I ritrovamenti sono avvenuti  attraverso un'attività di collaborazione con la sovrintendenza del mare e il nucleo tutela del patrimonio culturale dei carabinieri di Palermo. Tra frammenti di vasi attici, anfore e vasellame vario, è  stato recuperato anche un elmetto delle truppe di sbarco americane risalente alla Seconda guerra mondiale. "Il  rinvenimento dei reperti - scrivono gli studiosi - testimonia  l'importanza dello specchio d'acqua del golfo di Gela quale  punto di incontro di diverse civiltà succedutesi nel corso dei  secoli". Il materiale recuperato sarà consegnato oggi alla soprintendenza al mare nella caserma del reparto territoriale dei carabinieri di Gela.  

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