Omicidio-suicidio a Partanna, il prete: "E' un dramma per i figli"

Padre Gaetano Aiello racconta che "i due coniugi non andavano d'accordo da molto tempo, ma nulla faceva presagire la tragedia"

TRAPANI. "Quello che è accaduto è drammatico per i due coniugi che hanno perduto la vita e per i loro due figli che hanno perduto entrambi i genitori che non andavano d'accordo da molto tempo, tuttavia nulla faceva presagire una simile tragedia”. Lo dice padre Gaetano Aiello, parroco della chiesa Madonna delle Grazie che sorge a pochi metri dall'abitazione di via Trieste, dove ieri sera, prima di togliersi la vita gettandosi da un ponte della statale Castelvetrano-Sciacca, Giovanni Riccobono ha ucciso a coltellate la moglie, Carmela Scimeca.    
"Conoscevo bene la famiglia - prosegue il prete - Il figlio maggiore della coppia faceva l'organista nella chiesa della Madonna delle Grazie e il figlio minore era sempre presente alle funzioni e alle nostre iniziative. I due coniugi si vedevano un po' più di rado. Ora i ragazzi sono dai nonni materni a Montevago, nell'agrigentino, paese di cui era originaria la signora". Le salme, sulle quali non è stata disposta l'autopsia, sono state restituite ai familiari.
Dieci anni fa nella zona si verificò una tragedia simile. All'epoca Filippo Voi uccise, sempre a coltellate, la moglie, Graziella Savarino e poi si tolse la vita.  


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