Sms in tv per i boss, Grasso: "Il caso non esiste"

Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia che scongiura così qualsiasi allarme sicurezza

ROMA. "Non si è accertato nessun caso concreto in cui sia avvenuta la ricezione, in carcere, di sms 'recapitati' ai detenuti tramite trasmissioni televisive". Così il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso commenta le notizie, risalenti allo scorso maggio, sui 'presunti' sms ai boss.     
"E' una ipotesi astrattamente possibile - dice Grasso - segnalataci anni fa dal Dap che ne aveva ricevuto notizia da una fonte confidenziale, interna a un carcere, e rimasta anonima. Per questo non è stato possibile dare alcun seguito a quella segnalazione. Non sappiamo nemmeno se la segnalazione riguardava detenuti al 41bis o detenuti comuni e, comunque, è una cosa vecchia che non desta allarme".

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