Gela, anziano sposa un'albanese e muore senza soldi: esposto dei figli

Fortunato Giannerbi. 77 anni, è spirato col conto in banca a secco, dopo cinque anni matrimonio. I familiari chiedono chiarezza sul decesso

GELA. Un pensionato settantasettenne di Gela, Fortunato Giannerbi, ha sposato una donna albanese di mezza età e dopo cinque anni di matrimonio è morto col conto in banca completamente prosciugato. Tre dei nove figli (quelli residenti a Gela), hanno presentato alla magistratura un esposto affinché si accertino le cause del decesso.
Ai carabinieri avrebbero espresso il sospetto che il proprio padre, malato da tempo, sia stato trascurato, maltrattato, raggirato e forse anche picchiato, perché sul viso sarebbero stati riscontrati dei lividi.    
La moglie albanese respinge ogni illazione e parla di morte per cause naturali. Accusa, inoltre, i tre fratelli Giannerbi (un uomo e due donne) di averla aggredita e immobilizzata in casa, subito dopo il decesso del marito, al fine di sottrarle alcuni documenti conservati nei cassetti. Ma i parenti del defunto negano e chiedono di sapere che fine abbiano fatto i cospicui risparmi del padre, dato che la donna direbbe di non essere in condizioni di affrontare le spese dei funerali.   
La procura ha ordinato l'autopsia che è stata eseguita. Il medico legale ha 90 giorni di tempo per comunicare i risultati della perizia necroscopica al pubblico ministero.

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