Regione, più lontano il Lombardo quater

Una telefonata ha rotto il gelo tra il governatore e Miccichè, che ha ribadito la sua contrarietà ad un nuovo esecutivo. Il presidente si è preso ulteriore tempo

PALERMO. Una telefonata tra Miccichè e Lombardo allunga la vita del «governo ter» e allontana il rimpasto in giunta: già rimandato a settembre, potrebbe addirittura essere bocciato, oppure limitarsi a due - tre avvicendamenti nella compagine assessoriale. Nel tardo pomeriggio di Ferragosto il governatore e il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dopo alcune settimane di gelo hanno avuto un contatto telefonico. Miccichè ha ribadito la sua contrarietà ad un esecutivo quater. Dall’altro lato della cornetta, Lombardo ha preso atto dell'ostracismo del mentore del Pdl Sicilia e si è preso un’ulteriore pausa di riflessione. D’altra parte lo stesso governatore nei giorni scorsi aveva annunciato che il rimpasto sarebbe andato in scena non prima di settembre. Ed ora il muro innalzato da Miccichè, fin qui suo alleato di ferro, ha ancor di più convinto Lombardo a non forzare i tempi. Franco Mineo, deputato regionale del Pdl Sicilia, ribadisce: «La giunta in carica sta ben lavorando. Come sostenuto da Miccichè, quindi, non vediamo alcun motivo per dare vita ad un esecutivo quater».
Nessuno lo dice ufficialmente, tuttavia anche il diradarsi delle nubi giudiziarie che sembravano gravare sul governatore sta avendo un ruolo: Lombardo, infatti, ne esce rinforzato e, quindi, da questo punto di vista non avrebbe più la necessità di aprire ad altri partiti per puntellare la maggioranza che lo sostiene. Una chiave di lettura, comunque, smentita da Giovanni Pistorio, senatore Mpa: «Lombardo non ha mai condizionato la sua azione politica alle voci su un presunto procedimento giudiziario a suo carico, come invece altri hanno fatto. La sua volontà di modificare la giunta nasce esclusivamente dall’esigenza di dare maggiore impulso all’azione riformatrice del governo. Certamente su queste basi anche Miccichè si troverà concorde. Io penso che un eventuale rimpasto sarà significativo e con un respiro di legislatura».
Interviene pure Francesco Musotto, capogruppo Mpa all’Ars: «Lombardo sta riflettendo sull’opportunità di dare luce ad un esecutivo quater anche alla luce dei nuovi scenari nazionali».

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