A Corleone una bottega nei terreni di Provenzano

La struttura inaugurata da Maroni e Alfano. Sarà gestita dall'associazione laboratorio della legalità

CORLEONE. Nel pieno centro di Corleone una palazzina di due piani confiscata alla famiglia di Bernardo Provenzano è diventata oggi la Bottega dei saperi e dei sapori, gestita dall'associazione laboratorio della legalità. Metterà in vendita prodotti provenienti dalle terre sequestrate a Cosa nostra. La struttura è stata inaugurata dai ministri dell'Interni e della Giustizia, Roberto Maroni e Angelino Alfano, alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, del capo della polizia, Antonio Manganelli, del comandante dei carabinieri, generale Leonardo Gallitelli, del comandante della guardia di finanza, generale Nino Di Paolo.    
Grande agitazione e dispiegamento delle forze dell'ordine, nelle anguste stradine del paese natale di Provenzano. Con tiratori scelti sul tetto della palazzina di due piani inaugurata. Scarsa invece - forse anche perché ferragosto - la partecipazione dei corleonesi all'evento. "La Sicilia - ha detto Maroni - è ormai la mia terra di adozione: sono venuto più qui in questi due anni che a Bergamo e a Brescia". Oggi, ha sottolineato, "é un momento commovente, l'inaugurazione di questa bottega è un atto simbolico molto importante che evidenzia lo sforzo fatto per sequestrare i beni ai mafiosi e metterli a disposizione della comunità". Da parte sua Alfano ha parlato di "giorno bellissimo per i siciliani onesti, in cui si conferma la linea del governo di usare i beni della mafia contro la mafia. Significa che i siciliani sono in grado di liberarsi della tenaglia mafiosa anche con gesti come quelli di oggi".   

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