Bufardeci: a Siracusa pediatria nodo da risolvere

L’assessore: “Un reparto all’avanguardia che assiste però i bambini fino ai primi 30 giorni di vita, quindi insufficiente per la fascia di età superiore al mese di vita”

SIRACUSA. "Anche per Siracusa l'emergenza in pediatria è un problema molto importante da risolvere, una vera necessità". Lo dice Titti Bufardeci, assessore regionale alle Risorse agricole.
"A Siracusa il nostro ospedale - spiega - è dotato di un reparto all'avanguardia, che è l'unità di terapia intensiva neonatale 'Utin', che assiste però i bambini fino ai primi 30 giorni di vita; questa risorsa è, quindi, insufficiente per la fascia di età superiore al mese di vita. C'é bisogno, pertanto, di uno o due posti di rianimazione pediatrica da assegnare all'interno del reparto di rianimazione esistente, dotandolo di attrezzature adeguate e indispensabili, con personale altamente specializzato nel settore".
"Sarebbe necessario ed utile avere un pronto soccorso pediatrico in una provincia come quella di Siracusa con 400 mila abitanti - continua Bufardeci - il cui pronto soccorso registra 4 mila prestazioni all'anno per la fascia d'età pediatrica e, per una maggiore completezza del polo di emergenza pediatrica, si renderebbe infine necessario dare una giusta identità ad una unità operativa già esistente di cardiologia pediatrica".
Bufardeci conclude, ricordando come questa strategia "mira a porre un freno alla mobilità passiva e, quindi, ad evitare i cosiddetti viaggi della speranza che, oltre ad incidere sul budget sanitario regionale, causano notevoli disagi alle famiglie".

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