Guantanamo, 14 anni all’ex cuoco di Bin Laden

WASHINGTON. Prima condanna di un detenuto di Guantanamo nell'era Obama: l'ex cuoco di Bin Laden, Ibrahim al-Qosi, 50 anni, un sudanese da otto anni incarcerato nella base militare americana, è stato condannato oggi a 14 anni di detenzione per terrorismo.
L'uomo ha riconosciuto di avere appoggiato il terrorismo islamico e per questo ha ottenuto una parziale riduzione della pena. L'accusa aveva chiesto 15 anni per lui, la difesa si era opposta chiedendo una condanna non superiore ai 12 anni.
L'ex cuoco del capo supremo di Al Qaida ha riconosciuto di aver commesso i reati di cui era accusato, e cioé di aver appoggiato atti di terrorismo. Tuttavia al-Qosi dovrebbe scontare un periodo di detenzione di gran lunga inferiore, in virtù di un accordo raggiunto tra accusa e difesa in cambio della sua dichiarazione di colpevolezza.
L'uomo ha chiesto e ottenuto la garanzia di poter essere incarcerato nel Camp 4 di Guantanamo, quello dal regime più blando riservato ai detenuti che collaborano. Le regole in vigore nelle carceri militari prevedono però l'isolamento dopo la condanna, e il tribunale ha dato 60 giorni di tempo al Pentagono per trovare una soluzione alternativa.
Sempre a Guantanamo si era aperto in questi giorni il primo processo completo dell'era Obama di un detenuto accusato di terrorismo: quello contro il giovane canadese Omar Khadr, l'ex soldato-bambino arrestato a 15 anni in Afghanistan ed accusato di avere ucciso un militare Usa nel corso di una battaglia. Anche Khadr è in carcere da otto anni.

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