Sicilia, Voi e Noi

Palazzo Abatellis chiuso? Mi offro per aprirlo

Sono Iolanda Carollo, una palermitana che ha scelto di intraprendere il lungo e tortuoso cammino dell'archeologia; essere archeologo in Italia è molto difficile per le poche opportunità di lavoro che sono offerte a coloro che non hanno né santi in paradiso né la voglia di farsi raccomandare. Ma non scrivo a voi per le questioni legate alla affascinante e difficile professione da me scelta, quanto per offrirmi volontaria, con la compagnia di mia madre, per l'apertura di Palazzo Abatellis se dovesse verificarsi l'ennesimo "scandalo di un'incapacità gestionale che diventa vergogna", come definito da Marco Romano ( LEGGI QUI), o di altri siti appartenenti a noi tutti.
Trovo scandaloso che gli importanti siti culturali della nostra città e della provincia non siano resi fruibili ai cittadini e ai turisti che percorrono decine o migliaia di chilometri per visitare Palermo. E trovo altrettanto scandaloso che ciò avvenga solo per cavilli burocratici e per il menefreghismo delle autorità locali.
Il museo archeologico "A. Salinas" è chiuso per la ristrutturazione e il restauro dell'edificio; il Palazzo Abatellis rischia di essere aperto solo poche ore al giorno senza permettere la visione completa degli ambienti e delle opere; lo Spasimo sembra essere perennemente chiuso; il Palazzo dei Normanni è visitabile tutti i giorni ma la domenica solo mezza giornata (sebbene trovi splendide le cosiddette Notti Palatine); il meraviglioso Palazzo della Zisa è circondato da edifici fatiscenti che dovrebbero essere curati dalla Soprintendenza, così mi è stato raccontato dai custodi del Palazzo, e da un giardino che tale forse è stato esclusivamente durante la notte in cui la Zisa è stata restituita ai palermitani, l'amministrazione comunale sembra averlo dimenticato.
Da cittadina palermitana, da archeologo, da turista anche nella mia città non riesco a comprendere le motivazioni che spingono le amministrazioni comunale e regionale a non rendere fruibili i nostri monumenti. Se è solo un problema di personale, credo che in tanti ci offriremo volontari, sperando che il Comune, la Regione e la Soprintendenza collaborino affinché non ci sia bisogno di volontari visto che gli impiegati sono numerosi. Sarebbe bello lasciare un buon ricordo a chi visita la città, provando a fare dimenticare la spazzatura alla quale, forse, sarebbe il caso di dedicare un monumento, l'unico che sarebbe realmente apprezzato dall'amministrazione comunale.
Cordiali saluti.
Iolanda Carollo

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