Assenteista sulla barca del sindaco, chiesto il processo per Cammarata

Truffa e abuso d'ufficio sono le imputazioni mosse nei confronti dei tre imputati. Coinvolti anche lo skipper-operaio, Franco Alioto, e il direttore generale della Gesip, Giacomo Palazzolo

PALERMO. La vicenda dello skipper assunto e pagato dalla societaà di servizi Gesip, ma utilizzato per l'imbarcazione privata del sindaco, potrebbe costare un processo al primo cittadino di Palermo, Diego Cammarata.
I pm Laura Vaccaro e Leonardo Agueci hanno infatti chiesto il rinvio a giudizio dello stesso esponente del Pdl, dell'operaio Franco Alioto e di Giacomo Palazzolo, direttore generale della Gesip, azienda a totale partecipazione pubblica, anche se ha la veste privata della società per azioni.
Truffa e abuso d'ufficio sono le imputazioni mosse nei confronti dei tre imputati, perché Cammarata avrebbe utilizzato Alioto come proprio skipper personale e Palazzolo glielo avrebbe consentito, facendo in modo che l'effettiva presenza in servizio del marinaio non venisse controllata.
Cammarata, che non ha voluto rendere l'interrogatorio davanti ai pm, ha sostenuto che la Gesip non è azienda pubblica, ma totalmente privata, e dunque non le si possono applicare le regole che valgono per i reati contro la pubblica amministrazione. L'inchiesta è stata condotta dalla sezione specializzata in questo tipo di delitti, della Squadra mobile di Palermo.

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