Maxi sequestro di merce cinese tossica e cancerogena a Tivoli

ROMA. Capi d'abbigliamento "prodotti mediante l'impiego di sostanze tossiche per la salute umana, nonché cancerogene (cromo esavalente) in concentrazione notevolmente superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente e per cui inoltre si è omesso di segnalarne la presenza e l'esatto quantitativo utilizzato nella produzione".
E' la motivazione per la quale il gip del tribunale di Tivoli Pier Luigi Balestrieri ha disposto il sequestro preventivo di della merce di produzione cinese per evitare che venga commercializzata.
Nove i cittadini cinesi, 6 uomini e 3 donne tra i 52 e i 37 anni, indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Tivoli tutti provenienti dalla provincia di Zhejang e denominata "Master China".

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