Alga tossica, lo pneumologo: "Ecco come curarsi"

Parla Vincenzo Bellia docente di malattie respiratorie all’Università di Palermo: "In caso di reazione allergica prendere subito un antistaminico e recarsi in guardia medica"

PALERMO. Febbre, infiammazione delle mucose o delle vie aeree. Sono questi alcuni degli effetti che può avere sull’uomo la presenza nelle acque marine di particolari alghe, come la Ostreopsis ovata. Diffusa lungo il litorale palermitano che da Vergine Maria corre fino ad Aspra, questa microalga può essere causa di forti reazioni allergiche e il primo rimedio è rappresentato da antistaminici e cortisone. La microalga, comune un po’ a tutte le acque del Mediterraneo, attraverso la dispersione per aerosol si diffonde nell’aria sottoforma di sostanze tossiche pericolose se inalate. “Al contatto con queste essenze – spiega Vincenzo Bellia, pneumologo e docente di malattie respiratorie all’Università di Palermo – le vie aeree, ossia i bronchi, si chiudono automaticamente per difesa, così da impedire l’accesso nell’organismo alla sostanza nociva con cui si è entrati in contatto. Si ha così un broncospasmo che di contro comporta una mancanza d’aria”. Una sorta di “crisi asmatica spontanea che – continua l’esperto –, in alcuni casi, se interessa la glottide può diventare una minaccia ancora più seria”. Per curare la reazione allergica la migliore misura è quella di ricorrere “ad antistaminici o in alternativa cortisonici – suggerisce lo pneumologo –. Naturalmente, dopo bisogna subito recarsi al pronto soccorso più vicino e affidarsi alle cure del medico”.

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