Segretario Anci: "Mi impediscono di entrare a villa Niscemi"

Protesta Emanuele Alvano: "Così non posso accedere al mio luogo di lavoro, Cammarata tenta di cacciarmi in maniera illeggittima"

PALERMO. "Oggi recandomi a villa Niscemi mi è stato impedito fisicamente, da parte degli agenti di polizia municipale - che pare abbiano ricevuto disposizioni direttamente dal sindaco e dalla dirigenza -  di poter accedere al mio luogo di lavoro". Lo dice il segretario dell'Anci Sicilia Mario Emanuele Alvano.  "Ho provveduto a informare le autorità competenti - aggiunge - e ho dato mandato ai miei legali di intraprendere tutte le opportune iniziative giudiziarie, civili e penali, a mia tutela. I fatti di oggi seguono precedenti aggressioni, anche fisiche, da parte del sindaco Cammarata, che ha tentato illegittimamente di cacciarmi dalla sede dell'AnciSicilia. Ho cercato in tutti i modi di evitare che le cose degenerassero per non compromettere l'immagine della nostra associazione, ma adesso la situazione è insostenibile."   

Il tribunale civile, nei giorni scorsi, ha rigettato il ricorso dell'ex presidente di Anci Sicilia Roberto Visentin che era stato escluso dalla carica dal giudice monocratico per irregolarità nella convocazione dell'assemblea elettiva. Il sindaco di Palermo Diego Cammarata, quindi, è rimasto presidente di Anci Sicilia.

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