Mafia, pentito Spatuzza riconosciuto "attendibile"

Il gup ha riconosciuto per la prima volta, in una sentenza, la credibilità del collaboratore di giustizia che sta rivoluzionando la verità sulle stragi del '92-'93

PALERMO. Il gup Daniela Troja riconosce, per la prima volta in una sentenza, "l'attendibilità intrinseca" e la "credibilità soggettivà" del pentito di mafia Gaspare Spatuzza.  Le motivazioni riguardano la condanna a 30 anni di carcere di tre imputati (Benedetto Capizzi, Cosimo lo Nigro e Cristofaro Cannella) nel processo per l'uccisione di Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore Santino assassinato a 13 anni nel '93.


A Spatuzza era stata negata la protezione perche' aveva parlato di stragi e rapporti tra mafia e politica oltre i 180 giorni previsti dalla legge. "Le dichiarazioni rese dal pentito - scrive il giudice come riporta il Giornale di Sicilia - appaiono dotate del requisito dell'attendibilità, essendo sicuramente spontanee e sostanzialmente coerenti".

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