Lombardo: "Su di me nessuna richiesta di arresto o rinvio a giudizio"

Lo scrive nel suo blog il presidente della Regione Siciliana che aggiunge: "Evidente la strumentalità politica"

PALERMO. "Finalmente la verità inizia a venire a galla: nessuna richiesta di arresto e nessuna richiesta di rinvio a giudizio". Lo scrive nel suo blog il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, commentando le indiscrezioni di stampa raccolte in Procura. "La strumentalità politica - aggiunge - è stata sempre evidente e l'obiettivo altrettanto palese: colpire le scelte innovative e riformiste del governo regionale. Tutto ciò conferma che le notizie evidentemente false e le relative anticipazioni, rivelatesi quantomeno avventate (su cui indagano la Procura di Catania e quella di Messina), sono state create ad arte da chi si è adoperato con ogni mezzo per la caduta del governo regionale e lo scioglimento anticipato dell'Assemblea siciliana". "Da oltre quattro mesi - continua il governatore - si è cercato di demolire la mia onorabilità e la mia credibilità attraverso artate ricostruzioni che costituiscono la puntuale esecuzione di di quella manovra delittuosa di cui riferisce già nell'aprile 2008 Carmelo Frisenna (ex assessore di FI a Paternò, condannato per mafia a 5 anni, nel cui territorio si doveva realizzare uno dei quattro termovalorizzatori bloccati dal governo Lombardo ndr)". "Adesso si va avanti - conclude Lombardo - nel percorso di profondo cambiamento che il governo regionale ha avviato e sul quale intende procedere. Sempre pronto a rendere conto di ogni mio atto e a confutare ogni contestazione per qualsivoglia mio comportamento".

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