La città iper-realista di Yves Bélorgey

La mostra, dal titolo “Sezioni verticali”, è stata allestita ad Acireale nella sede espositiva del Credito Siciliano, dove rimarrà sino al 28 novembre

ACIREALE. Il pittore d'architettura, Yves Bélorgey, è l'autore della mostra dal titolo “Sezioni verticali”, allestita ad Acireale nella sede espositiva del Credito Siciliano, sino al 28 novembre. Dipinti d'impatto immediato al limite del foto-realismo. Quaranta opere di grande formato, acrilici su tela, in cui l’artista francese iper-realista, sviluppa i diversi aspetti delle città. Quanto l'architettura contemporanea condiziona la quotidianità di chi la vive o di chi la subisce? Bélorgey non è architetto, non è urbanista, non ha frequentato accademie, è un esperto di diritto che interpreta le modificazioni urbane come riflesso di quelle sociali e culturali. Definito “pittore di una architettura verista dei nostri tempi”, partendo dalle riflessioni del Bauhaus – scuola d'arte e architettura tedesca che nelle prime decadi del Novecento dibatteva sul rapporto tra tecnologia e cultura – e dalle teorie di Le Corbusier – padre dell'urbanistica contemporanea e delle costruzioni a misura d'uomo – il parigino Bélorgey, indaga con originalità le realtà degli spazi pubblici delle new town, dei quartieri residenziali, dei grandi complessi delle periferie occidentali. Nei suoi edifici sono assenti persone ed animali. La vita quotidiana si percepisce solo dalla presenza di lenzuola stese, tende socchiuse, vasi con piante alle finestre, tavole apparecchiate nelle terrazze. Ad “abitarli” è lo spettatore, in un esercizio che fa dell'illusione e del coinvolgimento una delle sue cifre. Del grande vedutista settecentesco Giovanni Panini, ha ereditato la "scienza dello spazio" e con il francese Hubert Robert, condivide la "fluidità della visione”. Le sue composizioni sono riconoscibili per gli scorci e le prospettive angolari che moltiplicano i dettagli ed accentuano il senso di frammentazione.
La mostra di Yves Bélorgey è la seconda tappa italiana dopo il debutto a Milano  negli spazi espositivi del Gruppo Credito Valtellinese. E' organizzata con la collaborazione della Galleria Xippas di Parigi ed è accompagnata da un catalogo con un saggio critico del grande urbanista Pier Luigi Cervellati.

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