'Ndrangheta, sequestrati beni a cosca per dieci milioni

MELICUCCÀ. In provincia di Reggio Calabria un'operazione della Guardia di finanza per l'esecuzione di un sequestro di beni per un valore di dieci milioni di euro ritenuti riconducibili a presunti esponenti della cosca della 'ndrangheta Alvaro, di Sinopoli.
Il sequestro è stato disposto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Dda. I beni oggetto del provvedimento sono quattro ville nel comune di Melicuccà.
Il sequestro di beni, eseguito dal Nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria, rappresenta il seguito dell'operazione Matrioska, che il 12 maggio scorso portò all'esecuzione di un analogo provvedimento sempre contro la cosca Alvaro, alla quale nel solo 2010 sono stati sottratti beni per un valore complessivo di trenta milioni di euro.
I beni oggetto del sequestro sono di proprietà del nucleo familiare di Domenico Alvaro, 77 anni, condannato in primo grado a tre anni di reclusione per avere favorito la latitanza del boss Carmine Alvaro, 57 anni, considerato il capo della cosca.
L'ingente patrimonio immobiliare, riferisce la Guardia di finanza, abilmente occultato in zone difficilmente accessibili e mai catastalmente dichiarato, è stato individuato dai finanzieri attraverso il controllo economico del territorio, effettuato anche attraverso sorvoli con velivoli in dotazione al Corpo. Due delle unità immobiliari erano già state occupate dai familiari di Domenico Alvaro, mentre le altre due sono in avanzata fase di ultimazione.

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