Raccolta differenziata, Sicilia maglia nera

L'Isola fanalino di coda con una percentuale del 6,7%. Dati che emergono da un'indagine dell'Istat sugli indicatori ambientali

PALERMO.  La Sicilia che in queste settimane continua a essere al centro della cronaca per l'emergenza rifiuti è all'ultimo posto in Italia per raccolta differenziata con una percentuale del 6,7%. L'88,9% dell'immondizia finisce in discarica. E' quanto emerge da uno studio dell'Istat sugli indicatori ambientali urbani, aggiornati a fine luglio del 2010.    
Negli ultimi 13 anni l'Isola ha fatto registrare appena 6 punti di crescita del tasso di raccolta differenziata (era 0,7% nel 1996), a fronte di una media nazionale di 30,4% mentre nel Mezzogiorno l'aumento è stato del 14,7%.   
Secondo la fotografia fatta dall'Istat, la regione più virtuosa nel Sud, in tema di raccolta differenziata, è la Sardegna con il 34,5% (crescita di circa 33% rispetto al '96), seguita da Abruzzo (26,1%), Campania (25,9%), Basilicata (21,5%), Puglia (15,6%) e Calabria (15%).    
Riguardo i rifiuti smaltiti in discarica sul totale della spazzatura prodotta, l'Istat registra a livello nazionale una diminuzione, 52,7% nel 2008 a fronte del 64,8% del 2002, dunque con una riduzione di 12,1 punti. In Sicilia invece la quantità di immondizia che finisce in discarica rimane elevata (88,9%) e in sei anni è scesa di soli 3,1 punti (era 90% nel 2002). In Calabria il tasso addirittura è stato dimezzato: 89,6% nel 2002 a fronte del 48,3% del 2008. Bene anche la Sardegna con il 20% in meno di rifiuti urbani smaltiti in discarica rispetto a sette anni fa. In media nel Mezzogiorno vengono riversarti in discarica il 76% dei rifiuti prodotti.

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