Nazionale, Baggio vicino alla guida del settore tecnico

Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha impiegato due ore per convincere l'ex "divin codino" ad accettare la carica

ROMA. Due ore per illustrare il futuro. Per tingerlo nuovamente d'azzurro. Per riportare nel mondo del calcio l'ex 'Divino Codino'. Non ha impiegato un minuto di più il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, per convincere Roberto Baggio ad accettare il ruolo di presidente del settore tecnico di Coverciano. "Ho dato il mio assenso e c'é la massima disponibilità a ricoprire il ruolo - ha dichiarato Baggio all'uscita della sede di Roma della Figc, in cui si è svolto l'incontro con Abete -. Sarà un'esperienza impegnativa, ma spero divertente anche perché ci sono tanti settori da seguire". Il successore di Azeglio Vicini, che il 6 agosto conseguirà il patentino per allenatore di base, dovrà infatti supervisionare le cinque sezioni operative del settore tecnico: il centro studi e ricerche, la sezione medica, la scuola allenatori - che dovrebbe essere guidata da Renzo Ulivieri -, la sezione per lo sviluppo tecnico nel calcio giovanile e scolastico, il laboratorio di metodologia dell'allenamento e biomeccanica applicata al calcio. La nomina di Baggio sarà resa ufficiale dopodomani dal Consiglio federale della Figc. "Mercoledì sapremo se tutto andrà in porto, aspetto la certezza", le parole dell'ex attaccante azzurro prima di risalire sul treno per Firenze. "L'ultima volta che sono entrato in Federcalcio ero ancora un giocatore", aveva invece dichiarato pochi minuti prima di prendere parte all'incontro con Abete. Incontro cui ha partecipato anche il presidente dell'Assoallenatori, Renzo Ulivieri, il primo a fare il nome di Baggio per l'incarico dirigenziale. "Quello di Roberto sarà un ruolo attivo e operativo: non sarà un uomo immagine - ha voluto sottolineare il numero uno dell'Aiac -. Il suo lavoro sarà impegnativo e faticoso, insieme al Consiglio direttivo avrà potere decisionale su tutto quello che riguarda il settore tecnico come prevede lo statuto. Chiaramente non influirà sulla gestione delle Nazionali che sono di competenza degli allenatori e del Club Italia". Questo però non escluderà contatti con Cesare Prandelli visto che, proprio il nuovo commissario tecnico dell'Italia è tra i componenti dell'attuale Consiglio direttivo. Insomma, come spiegato da Ulivieri, "Baggio dirigerà un pezzo importante della Federazione", senza però percepire uno stipendio. "Baggio non sottoscriverà un vero e proprio contratto - ha infatti evidenziato il presidente dell'Assoallenatori -. Come facciamo tutti per la Federazione, il suo sarà un lavoro volontario con un rimborso spese".

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