Palermo, targhe alterne anche ad agosto

Niente deroghe né sospensioni fino al 15 settembre, come promesso, perché gli sforamenti dei livelli delle polveri sottili nell’aria sono stati troppi

PALERMO. Anche ad agosto si circolerà a targhe alterne. A circa due settimane dall’annuncio di una possibile sospensione del provvedimento comunale messo in atto per contrastare lo smog in città, il più grande incubo dei palermitani rimane lì dove è. Niente deroghe né sospensioni da agosto e fino al 15 settembre, come promesso, perché gli sforamenti dei livelli delle polveri sottili nell’aria sono stati molti, troppi. Otto negli ultimi dieci giorni e, stando ai dati del Wwf, ben 37 nei primi sei mesi dell’anno. Così, da Palazzo delle Aquile fanno un passo indietro e ad annunciarlo è stato lo stesso vicesindaco Francesco Scoma: «Ho avuto incontri con il sindaco e con l’assessore all’Ambiente – ha spiegato ieri mattina, in diretta a Ditelo a Rgs – e ci siamo resi conto che è impossibile procedere alla sospensione delle targhe alterne. Circa otto sformanti in dieci giorni sono un dato da non potere tenere in considerazione». Secondo le rilevazioni ufficiali, le zone più calde in città rimangono quelle di via Di Blasi e piazza Giulio Cesare: mentre nella prima si è raggiunta quota 54 microgrammi per metro cubo di polveri sottili – contro i 50 massimi previsti per legge – nella giornata del 17 luglio e la media oscilla intorno a 45; nella seconda, si è arrivati quasi al limite consentito con 46 microgrammi di polveri sottili nell’aria registrati lo scorso 21 luglio.


Smog anche in altre zone perennemente esposte a rischio sforamenti come le piazze Indipendenza e Castelnuovo. Dati che parlano da soli e che, soprattutto, riportano in alto la questione della validità o meno del provvedimento voluto dagli uffici del Comune: «Questi numeri – ha detto il consigliere del Pd, Maurizio Pellegrino – dimostrano che le targhe alterne non hanno risolto i problemi per cui sono state create. Il Wwf ci dà notizia che in sei mesi ci sono stati 37 sforamenti, ciò significa che a metà anno abbiamo già superato il tetto consentito dalla legge». Secondo il vicesindaco Francesco Scoma, però, rispetto allo scorso anno, in questo 2010 la qualità dell’aria in città è nettamente migliorata: «Siamo a quasi a metà degli sforamenti registrati negli stessi mesi dell’anno passato – ha detto –. Crediamo che la situazione migliorerà anche grazie ai prossimi interventi che metteremo in atto, come la chiusura del semaforo di via Perpignano e lo spostamento degli autobus di via Balsamo al parcheggio di via Basile. Bisogna ancora invogliare il cittadino a usare i mezzi pubblici e i parcheggi realizzati».


E per farlo, visto che ancora il novanta per cento dei parcheggi comunali rimane vuoto, non resta che «esasperare le sanzioni – ha infine annunciato il vicesindaco –. Negli ultimi mesi sono state rilevate oltre 14 mila multe, ma evidentemente non bastano. L’unico vero provvedimento a cui lavorare – ha concluso – è portarle a 300 o 400 euro, così come fatto per contrastare l’emergenza sicurezza in città».

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