Palermo, più sterilizzazioni al canile

Secondo gli ultimi dati c'è un aumento del 30 per cento. Nel 2010 interventi su 584 animali da strada

PALERMO. Aumentano le sterilizzazioni al canile municipale. C'è un dato positivo, un +30% nei primi sei mesi dell'anno che fa ben sperare per tutto il 2010. È frenetica l'attività dei medici veterinari dell'Asp in via Tiro a Segno, che operano senza sosta cani e gatti randagi.  Un rallentamento nell'attività di sterilizzazioni in realtà si è registrato solo nel mese di luglio per via del «vuoto sanitario» che è stato necessario istituire in seguito ad un sospetto di broncopolmonite contagiosa nelle sale di degenza. Un sospetto che ha portato allo svuotamento di 18 gabbie e la successiva disinfestazione. Mai sospesi, in realtà, gli interventi di sterilizzazione di randagi accuditi da animalisti fuori dal canile, e le operazioni di urgenza su cani incidentati o comunque gravi. Ma andiamo ai numeri. Nei primi sei mesi del 2010 sono stati sterilizzati 584 animali di strada (per lo più cani e solo un centinaio i gatti). Il 30% in più rispetto allo stesso periodo del 2009, quando le sterilizzazioni ammontavano a 355. L'anno scorso il dato finale è stato di 804 sterilizzazioni mentre secondo le previsioni del responsabile dell'unità operativa di Igiene urbana al canile, Francesco Francaviglia, quest'anno si potrebbe arrivare a quota 1.100. Nel 2008, invece, sono state 729, primo anno di crescita dopo un lungo periodo negativo. Il 2006, ad esempio, si era chiuso con appena 186 sterilizzazioni.


E se da un lato crescono le sterilizzazioni, dall'altro diminuiscono le morsicature. Il dato, sempre fino al 30 giugno, è intorno al -15%: nel 2009, nei primi sei mesi si erano registrate 51 morsicature da cani randagi (91 quelle fino al 31 dicembre), contro le 42 di adesso. «Non c'è una motivazione assoluta del perché le morsicature da randagi sono in calo - spiega Francaviglia - ma quel che è certo è che i cani sterilizzati diventano anche meno aggressivi». C'è un altro dato sempre in tema di morsicature, ed è quello che riguarda i cani di proprietà. «Si sono ridotte anche - spiega il veterinario - le morsicature familiari. Io ho una teoria, ovvero si potrebbe ipotizzare che le centinaia di lezioni da noi fatte nelle scuole, i consigli dati alle famiglie che vengono qui ad adottare, abbiano in qualche modo aumentato la sensibilità dei padroni dei cani. Un passo avanti per cambiare la cultura, la sensibilità e l'approccio nei confronti degli animali».


Una sorta di educazione sanitaria e comportamentale che potrebbe aiutare il rapporto uomo-cane. Nei primi sei mesi del 2010 le morsicature di proprietà sono state 20, contro le 61 del 2009, sempre al 30 giugno (101, invece, il totale al 31 dicembre scorso). Per mettere in relazione i dati delle sterilizzazioni con quelli delle morsicature da randagi il dottore Francaviglia ha realizzato un grafico (pubblicato qui a fianco), ipotizzando il dato complessivo del 2010 sulla base dei primi sei mesi, dove si nota che aumentando gli interventi cala il numero delle morsicature. Che tra l'altro, nel caso di cani randagi, hanno anche un costo. «Nel 2006 - spiega il veterinario - il Comune ha speso 40 mila euro di indennizzi. Con 157 morsicature in totale si stimano mille giorni di lavoro che sono stati persi da chi ha subito l'aggressione e 160 giorni di ospedalizzazione».

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