Trapani, feriti in carcere cinque agenti penitenziari

Sarebbero stati aggrediti da due fratelli detenuti di origine napoletana. La denuncia della Uilpa-Penitenziari Sicilia

TRAPANI. Cinque agenti penitenziari sono stati feriti nel carcere di Trapani da due fratelli detenuti di origine napoletana. Le aggressioni sono avvenute nel giro di pochi minuti ieri nel reparto Mediterraneo, come riferisce il coordinamento regionale della Uilpa-Penitenziari Sicilia.    
Tre poliziotti, che hanno riportato contusioni guaribili in sei giorni, sono stati aggrediti dal detenuto T.T., che li ha colpiti dopo aver distrutto uno sgabello per protestare contro l'amministrazione penitenziaria; altri agenti sono stati poi colpiti dal secondo detenuto, che aveva chiesto informazioni sul fratello, autore della prima aggressione.     
"E' stata una giornata campale - commenta il comandante di reparto del San Giuliano, commissario Giuseppe Romano - oggi il carcere è stracolmo di detenuti, 530 in totale, numero mai raggiunto prima d'ora. Sono frequenti gli episodi di intolleranza o di arroganza verso gli operatori penitenziari, ma tutti legati al sovraffollamento. In pochi giorni, questa è la terza aggressione che si verifica all'interno del penitenziario".

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