Csm, eletti gli 8 consiglieri laici

C’è anche il palermitano Romano. Nel Pdl passa la linea-Ghedini. L'Udc Michele Vietti si accredita come il favorito per il ruolo di vicepresidente

ROMA. Il parlamento ha eletto otto membri laici (cioè non giudici professionali) del nuovo Consiglio superiore della magistratura, in base ad un accordo che prevede l'elezione di cinque candidati presentati dalla maggioranza (quattro dal Pdl ed uno dalla Lega), e tre dalle opposizioni (due dal Pd ed uno dall'Udc). L'Udc Michele Vietti si accredita come il favorito per il ruolo di vicepresidente, la cui scelta spetta comunque al Plenum del Consiglio.
Ecco gli otto nomi:
MICHELE VIETTI, vice capogruppo dell'Udc alla Camera, è nato a Lanzo Torinese (Torino) il 10 febbraio 1954, ed è avvocato. E' stato eletto parlamentare per la prima volta nel 1994. Sottosegretario alla giustizia nel governo Berlusconi II (2001-2005) ed all'economia nel Berlusconi III (2005-2006). E' considerato il candidato delle opposizioni (ma non dell'Idv) per l'elezione a vice presidente del nuovo Csm.
ANNIBALE MARINI, candidato dal Pdl, è presidente emerito della Corte Costituzionale. Nato a Catanzaro il 5 dicembre 1940, si laurea a Roma in diritto civile con Francesco Santoro Passarelli, poi è professore in varie università. E' eletto giudice costituzionale dal parlamento nel 1997, ed è presidente della Corte dal novembre 2005 al luglio 2006.
GUIDO CALVI, candidato dal Pd, è nato a Pescara il 17 luglio 1940. Avvocato, ha partecipato fin dagli anni '70 ad alcuni importanti processi come quello per l'uccisione di Pier Paolo Pasolini e per la strage di Piazza Fontana (dove difende l'anarchico Pietro Valpreda). Eletto senatore nel 1996 per il Pds, viene rieletto nelle due legislature successive.
MATTEO BRIGANDÌ, candidato dalla Lega, è nato a Messina il 20 marzo 1952. Avvocato, ha difeso Umberto Bossi in numerosi processi, ed è stato responsabile giustizia per il partito assumendo il titolo di "procuratore generale della Padania" ai tempi della proclamata scissione. Eletto più volte in parlamento, il 17 aprile scorso aveva annunciato le proprie dimissioni da deputato, dicendosi stanco di fare lo "schacciabotoni".
GLAUCO GIOSTRA, candidato dal Pd, è professore di procedura penale. Nato a Fermo il 17 marzo 1952, si è laureato a Roma con Giovanni Conso. Attualmente insegna all'università La Sapienza di Roma. Ha fatto parte di varie commissioni per la riforma del codice di procedura penale.
NICOLÒ ZANON, candidato dal Pdl, è professore ordinario di diritto costituzionale dell'università di Milano, ha collaborato anche con vari giornali fra cui Libero, il Giornale ed il Sole 24 ore. Si è impegnato a sostegno dei referendum contro la legge sulla fecondazione artificiale e contro la legge elettorale.
BARTOLOMEO ROMANO, candidato dal Pdl, è nato a Palermo il 29 agosto 1964 ed è professore di diritto penale nell'università del capoluogo siciliano. Dall’1 luglio 2008 è consigliere del ministro della giustizia, Angelino Alfano.
FILIBERTO PALUMBO, avvocato, candidato dal Pdl. Assieme a Niccolò Ghedini, ha difeso Silvio Berlusconi nell'inchiesta Rai-Agcom aperta dalla procura di Trani.

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